Se la prima metà del 2021 è stata, per la stragrande maggioranza degli italiani, un prolungamento del 2020, ovvero un periodo legato inevitabilmente alla pandemia con restrizioni e tensioni varie, lo stesso non si può dire per i Maneskin che a distanza di qualche mese dalla vittoria di Sanremo, conquistano anche L’Eurovision Song Contest.

Gli unici due italiani a conquistare l’ambito contest sono stati Gigliola Cinquetti nel 1964 seguita da Toto Cutugno nel 1990.

Da allora nessuno ce l’ha fatta. Fino a quando, inaspettatamente, 31 anni dopo, i Maneskin hanno trionfato.

La loro “Zitti e buoni”, con la quale hanno conquistato anche il podio di Sanremo 2021, li ha consacrati vincitori di una manifestazione così ambita da molti cantanti europei che non hanno lesinato frecciatine alla band romana.

Rock, energici, giovanissimi, puliti e pieni di vita, Damiano, Victoria, Ethan e Thomas hanno sbaragliato nella notte olandese di Rotterdam un’agguerritissima concorrenza che non solo non li ha intimoriti, ma ha contribuito a farli esprimere al meglio sul palco, tanto da ricevere una valanga di voti dal pubblico da casa.

La vittoria è stata così commentata a caldo dal frontman Damiano: “Rock’n’roll never die” -Il rock’n’roll non morirà mai-, scegliendo di cantare nell’esibizione finale, col trofeo in mano, la canzone senza censurare le parolacce che erano state vietate per regolamento durante la gara.

Probabilmente le precauzioni imposte dalla pandemia hanno tolto un po’ di smalto ad una manifestazione da sempre molto ricca di sorprese, rendendola di fatto prevedibile e orientata ad una musica standardizzata dalla quale pochi si sono allontanati cercando di uscire dagli schemi.

Indubbiamente, la parte più divertente della serata è stata la “giostra” dei collegamenti con tutte le città europee dove erano presenti le giurie che votavano le canzoni in gara.

Come spesso accade nelle manifestazioni canore, il voto delle giurie è stato distante da quello espresso dal pubblico a casa, tant’è che proprio quest’ultimo ha votato per brani non proprio tradizionali, non appoggiando le esibizioni di Svizzera e Francia, per esempio, premiate proprio dalle giurie di qualità.

La snervante attesa prima della proclamazione del vincitore ha fatto esplodere letteralmente di gioia i Maneskin, liberandoli da un’ansia che è esplosa investendoli di felicità ed emozione.

Da quando suonavano per strada a Roma, i quattro ragazzini sui quali pochi avrebbero scommesso, ce l’hanno fatta in un’impresa davvero eroica, consegnando all’Italia una boccata di ossigeno e orgoglio.

I complimenti ai Maneskin sono arrivati da tutto il mondo della musica e non solo, dalle più alte cariche istituzionali e dal mondo della televisione, perché si può anche non amarli, ma è necessario dare sempre onore al merito a chi porta in alto il Paese.

Un momento di felicità purtroppo sporcato (solo per qualche oretta, per fortuna) da un’accusa infamante nei confronti di Damiano: incolpato di aver sniffato cocaina in diretta, perché inquadrato dalle telecamere mentre si era piegato su un tavolino.

Strategia con la quale si è chiesta la squalifica dell’Italia.

Queste sono state le parole del frontman dei Maneskin durante la conferenza stampa post manifestazione: “Io non uso droghe. Non dite una cosa del genere. Niente cocaina”.

E per garantire la sua totale estraneità ad un mondo che non gli appartiene, ha scelto di sottoporsi volontariamente al test antidroga, il cui esito è stato OVVIAMENTE negativo.

Stop alle polemiche. L’Italia ha vinto. I Maneskin hanno vinto.

CREDIT PHOTO: CORRIERE DELLA SERA; CALCIOMERCATO.COM

 

 

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By Valeria Eboli

 


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