Con grande sorpresa da parte dei fan della serie rimasti scontenti del finale dell’ottava stagione, qualche giorno fa è stato lanciato il teaser della nona -e ultima- stagione di “Dexter”, il killer più insospettabile delle serie tv.

Parlare di “Dexter” per quanto mi riguarda è qualcosa di più che recensire a modo mio una serie sulla quale è stato scritto tanto.

“Dexter” è un’esperienza che deve essere vissuta, un viaggio che deve essere fatto. E’ il tentare di comprendere la psicologia del suo protagonista, le sue emozioni, il suo agire.

Sulle note della famosissima “Don’t let me be misunderstood” magistralmente intonate da Nina Simone è uscito su Showtime (il network statunitense sul quale ha visto la luce “Dexter” nel lontano 2006) la clip anticipatoria della nuova stagione, nella quale si vede in primo piano un Michael C. Hall/ Dexter che sorride sornione mentre dalla finestra è riflessa l’immagine della sua vittima arrotolata nel nastro adesivo, segno che non ha perso per nulla le vecchie “abitudini”.

La strofa utilizzata durante il video è davvero illuminante e ironica allo stesso tempo e rivela al pubblico quanto il protagonista sia convinto della bontà delle azioni criminose che compie: “ ‘Cause i’m just a soul whose intentions are good, oh Lord please don’t let me be misunderstood” ovvero “Perché sono un’anima le cui intenzioni sono buone, oh Signore ti prego non lasciare che io sia frainteso”.

Ma quali sono le intenzioni buone di Dexter Morgan?.

Orfano di genitori, viene adottato in tenera età da un poliziotto che ravvisa quasi subito gli atteggiamenti antisociali del bambino, dedito a uccisioni di animali.

Per evitare dunque possa essere arrestato e fare una brutta fine, indica al figlio la strada verso cui indirizzare le sue pulsioni omicide: uccidere stupratori, pedofili e criminali sfuggiti alla polizia. Insomma, detta a Dexter un codice al quale attenersi per compiere gli omicidi rendendosi invisibile e ponendosi al di sopra di ogni sospetto.

E’ così che inizia la carriera omicida di un insospettabile tecnico della polizia scientifica, che col favore delle tenebre intende ripulire Miami da criminali spietati, macchiandosi tuttavia egli stesso di terribili nefandezze.

L’iniziale incapacità di provare emozioni da parte di Dexter cede poco per volta quando tenta di costruire rapporti umani ai quali inevitabilmente si scopre legato, riuscendo ad essere amato e apprezzato anche in ambito lavorativo, tant’è che si assiste ad un’evoluzione intima del protagonista che porta inevitabilmente lo spettatore a legarsi a lui.

Il revival di “Dexter” sarà composto da dieci episodi che non rappresentano in realtà una vera e propria nona stagione, quanto una storia a sé; nulla di quanto è accaduto in precedenza verrà stravolto o dimenticato, anzi Dexter si troverà a fronteggiare i vecchi impulsi tentando faticosamente di andare avanti.

A tutti i fan della serie (e anche a me) quindi non resta che attendere con impazienza l’autunno (è il periodo nel quale è attesa l’uscita dell’ultima stagione), per rivedere il tanto atteso finale di una serie amata da moltissime persone.

CREDIT PHOTO: Thrillernord/Fortementein.com

 

 

By Valeria Eboli

 

 

 


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