Classe 1973, foggiani di nascita, Pio e Amedeo di gavetta ne hanno fatta, eccome. Una gavetta iniziata quando, entrambi giovanissimi e mossi da un grande amore verso la recitazione, iniziano a calcare le scene televisive sulla rete locale pugliese Telefoggia. Quello rappresenta il primo passo della loro fortunatissima carriera.

Cercare di spiegare la fenomenologia del successo di Pio e Amedeo non è affatto facile, di fatto però c’è da dire che la loro travolgente allegria e demenzialità ha un riscontro notevole di pubblico, in barba ai detrattori (non mancano mai) sempre pronti a critiche feroci nei confronti di un genere di comicità irriverente e spesso molto sopra le righe.

Se non ricordate infatti quando nel lontano 2013 tenevano alle Iene la rubrica Ultras dei Vip nella quale prendevano in giro personalità dello spettacolo con cori da stadio scurrili e conditi da simpatiche volgarità, vi verrà sicuramente in mente la prima stagione di Emigratis, andata in onda per la prima volta in seconda serata su Italia 1 nel 2016.

Format ideato dalla stessa coppia comica dal successo così travolgente tanto da essere replicato per altre due stagioni col passaggio in prima serata.

Le soddisfazioni professionali di Pio e Amedeo passano anche attraverso la loro partecipazione a Sanremo 2019. Ospiti della seconda serata del Festival condotto da Claudio Baglioni, fanno impennare gli ascolti della kermesse che raggiunge quasi il 55% di share durante il loro sketch comico.

Fonte della foto: web

Inanellando una serie di successi travolgenti -complice un pubblico di giovanissimi adoranti- la coppia giunge inevitabilmente al traguardo della prima serata di Canale 5 con la conduzione di un programma interamente condotto da loro dal titolo Felicissima sera.

Avendo già visto le prime due puntate dello show (ahimè sono soltanto tre) posso serenamente affermare che è un vero peccato siano così poche.

La programmazione televisiva di questi mesi inevitabilmente direzionata alle solite trasmissioni politiche nelle quali ha tenuto banco in misura sempre crescente l’argomento Covid (del quale francamente siamo un po’ tutti saturi), ha finalmente regalato una sana ventata di aria fresca allo spettatore proponendo un programma leggero, irriverente, musicale, comico e satirico allo stesso tempo.

Felicissima sera fa ridere, ed è ciò di cui si aveva bisogno.

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Ospiti che accettano allegramente di farsi perculare da Pio e Amedeo, canti e balli, monologhi dei due conduttori e una buona dose di musica neomelodica a incorniciare uno spettacolo gradevole e ben strutturato, fanno comprendere quanto nulla sia lasciato al caso: le parodie al ben più noto programma Rai Che tempo che fa e gli scimmiottamenti del modo di condurre tipico di Barbara D’Urso, rivelano infatti quanto Felicissima sera sia un programma realizzato con cura e serietà.

 

Un’altra medaglia da aggiungere ai successi della coppia di comici foggiani, ai quali auguro tanta fortuna e… felicissimi programmi.

 

 

 

 

By Valeria Eboli

 

 

 


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