Napoli dal mare, un’altra prospettiva: la Boat Experience Cup trasforma il Golfo in un’esperienza
Tre catamarani nel Golfo, la 38ª America’s Cup all’orizzonte e Napoli protagonista: la Boat Experience Cup ha unito sport, mare, food e territorio.
Napoli vista dal mare durante la Boat Experience Cup con catamarani e Regata Preliminare America’s Cup
Tre catamarani, la grande vela internazionale e il volto più autentico della città: una giornata tra sport, relazioni, sapori e territorio
NAPOLI – Ci sono luoghi che cambiano quando li guardi da un’altra prospettiva. Napoli è uno di questi.
Il suo profilo, il Vesuvio, il lungomare e il Golfo assumono un significato diverso quando la città resta alle spalle e davanti si apre il mare.
È da questa prospettiva che il 26 settembre è stata vissuta la Boat Experience Cup, l’iniziativa organizzata da ASD SEBS Fiera dello Sport in occasione della Regata Preliminare della 38ª America’s Cup.
Tre catamarani hanno navigato nelle acque del Golfo di Napoli portando a bordo ospiti, professionisti, aziende ed equipaggi. Una giornata nata intorno alla vela, ma diventata progressivamente qualcosa di più: un’esperienza fatta di sport, incontri, convivialità, gusto e territorio.
Il Golfo come palcoscenico
Seguire una regata dal mare significa cambiare completamente il punto di vista.
Non più soltanto spettatori, ma parte di uno scenario nel quale le imbarcazioni, il vento e l’orizzonte diventano elementi di una stessa esperienza.
La Boat Experience Cup ha scelto proprio questa dimensione, permettendo agli ospiti di vivere da vicino la Regata Preliminare della 38ª America’s Cup.
Intorno, Napoli.
Una città osservata dal largo, con il Vesuvio alle spalle e il Golfo davanti, in una delle sue immagini più riconoscibili e allo stesso tempo più difficili da raccontare.
Perché Napoli dal mare non è semplicemente una cartolina: è un modo diverso di entrare in contatto con la sua identità.
Una giornata costruita sulle persone
A bordo dei tre catamarani non si è parlato soltanto di vela.
La Boat Experience Cup è stata progettata per creare uno spazio nel quale sport, networking, food, innovazione e territorio potessero convivere.
Professionisti, aziende, ospiti ed equipaggi hanno condiviso una giornata nella quale le relazioni sono diventate parte integrante dell’esperienza.
Il mare ha fatto da elemento unificante, mentre la competizione velica ha fornito il contesto internazionale.
A sostenere l’iniziativa è stata anche Givova, sponsor tecnico della Boat Experience Cup.
Una Napoli da assaporare
Se il paesaggio ha rappresentato la parte visiva dell’esperienza, la gastronomia ne ha raccontato l’identità attraverso i sapori.
A bordo si è partiti dal sushi di Reiwa Sushi catering per eventi, per poi proseguire con la proposta di White Chill Out Lungomare® | da Nicola.
Carpaccio di polpo, catalana d’astice, cocktail di gamberi, tonno tataki e mini bun hanno accompagnato la navigazione, portando in tavola una selezione costruita per una giornata vissuta sul mare.
Poi la terra è tornata protagonista con l’Azienda Agricola Luigi Turgoli e le sue bruschette, compresa quella con la papaccella napoletana sott’aceto.
La mozzarella di Sorì Italia ha aggiunto un altro elemento della tradizione campana, mentre Impastovivo Pizzeria ha portato a bordo la pizza in pala.
Due le varianti proposte: la Caprese, con rucola, pomodoro di Sorrento, bocconcini di mozzarella e prosciutto crudo di Parma, e la Parmigiana di melanzane.
Il percorso si è concluso con il Fiocco di Poppella, accompagnato dal liquore al caffè e caramello delle Antiche Distillerie Mantovani.
Una sequenza di sapori che ha raccontato Napoli e la Campania attraverso prodotti diversi, accomunati dalla convivialità.
Il brindisi nel Golfo
A completare l’esperienza è stato il vino.
Cantine Federiciane ha portato a bordo il FLEGREO, spumante di Falanghina dei Campi Flegrei, e il Gragnano.
Due espressioni enologiche che hanno accompagnato la giornata e rafforzato il legame tra l’esperienza nautica e le produzioni del territorio.
Così, mentre davanti agli occhi si svolgeva lo spettacolo della vela internazionale, sulla tavola prendeva forma un altro racconto di Napoli.
Il progetto di ASD SEBS Fiera dello Sport
La Boat Experience Cup è nata dalla volontà di ASD SEBS Fiera dello Sport e della presidente Rossella Montagna di costruire un’esperienza capace di andare oltre il semplice appuntamento sportivo.
«Abbiamo voluto costruire un’esperienza che non fosse soltanto legata alla regata – sottolinea Rossella Montagna – ma che fosse capace di mettere insieme sport, networking, food, innovazione e territorio».
Il mare, secondo la presidente, ha offerto la possibilità di raccontare Napoli attraverso una prospettiva differente.
«Il mare ci ha dato la possibilità di raccontare Napoli da un punto di vista diverso, facendo vivere ai nostri ospiti una giornata di sport, relazioni e convivialità».
Un progetto che ha richiesto il lavoro di una squadra, elemento che Montagna ha voluto sottolineare ringraziando tutte le persone impegnate nella realizzazione.
Dietro l’esperienza, una macchina organizzativa
A seguire progettazione, organizzazione e comunicazione della Boat Experience Cup è stata Veronica Caprio, che ha coordinato il lavoro con partner e staff.
«Un’esperienza come questa nasce molto prima del giorno dell’evento – racconta Caprio –. Dietro una giornata che sembra semplice da vivere ci sono settimane di progettazione, coordinamento, contatti, organizzazione e comunicazione».
Il lavoro ha coinvolto il Comandante Michele Di Lena, Maria Carla Palermo per la gestione food, Tais Dos Santos di Corporate Events per il videomaking, Chiara Petrone per l’accoglienza, Ciro Cesarino per i social media, Ulisse Marciano come speaker e Andrea Carlino per la fotografia.
«Ognuno ha portato competenza, professionalità ed energia e il risultato finale è stato il frutto di un lavoro condiviso», racconta Caprio.
Il mare come connessione tra sport e territorio
Alla Boat Experience Cup hanno contribuito anche AEMME TRAVEL, ADMAL YACHT e Nemo Yachting Charter, armatori dell’experience.
La loro partecipazione ha aggiunto alla giornata una forte componente legata alla nautica e alla possibilità di vivere il territorio attraverso il mare.
Tre catamarani, quindi, ma un unico racconto: quello di una Napoli capace di accogliere un grande appuntamento internazionale e trasformarlo in un momento di incontro.
Una città che si lascia guardare dal mare e che, proprio dal mare, sembra raccontare ancora meglio la propria identità.
Napoli, il mare e una giornata da ricordare
La Boat Experience Cup si è conclusa con il rientro in porto, ma l’esperienza ha lasciato un racconto che va oltre la singola giornata.
È il racconto di una città osservata dal largo, di un Golfo attraversato dalla grande vela, di persone che si incontrano a bordo e di una tavola che porta con sé i sapori della Campania.
È il racconto di uno sport internazionale vissuto in una cornice profondamente napoletana.
E forse è proprio questo il senso più autentico dell’esperienza: non limitarsi a guardare Napoli, ma viverla.
- Viverla dal mare.
- Con il Vesuvio alle spalle.
- Con la vela all’orizzonte.
- Con una tavola capace di riunire persone diverse.
- Con il territorio raccontato attraverso i suoi prodotti e le sue eccellenze.
La Boat Experience Cup ha trasformato per un giorno il Golfo in un palcoscenico e Napoli nella sua protagonista.
Perché il mare, qui, non è soltanto un confine.
- È una strada.
- Una prospettiva.
- Una possibilità.
E il 26 settembre è diventato anche il modo per raccontare una città che, quando si guarda dal mare, sembra avere ancora più storie da raccontare.
Tre catamarani nel Golfo, la 38ª America’s Cup all’orizzonte e Napoli protagonista: la Boat Experience Cup ha unito sport, mare, food e territorio.
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