Lo sport come opportunità: Napoli sostiene sei progetti con la Fondazione PUPI
Sei progetti dedicati a bambini e adolescenti sono al centro della raccolta fondi della Fondazione PUPI, tra calcio, sport, mare e inclusione sociale.
Progetti di sport e inclusione sostenuti dalla Fondazione PUPI a Napoli
Da Scampia al mare, sei iniziative dedicate a bambini e adolescenti al centro di “Una Serata di Stelle per PUPI”
NAPOLI – Dietro le luci, la musica e i grandi nomi dello spettacolo c’è una città che guarda al futuro dei suoi ragazzi. È questo uno dei significati più concreti di “Una Serata di Stelle per PUPI”, il grande charity show promosso dalla Fondazione P.U.P.I. Ente Filantropico del Terzo Settore di Javier Zanetti e Paula de la Fuente, che il 27 settembre ha portato in Piazza del Plebiscito sport, spettacolo e solidarietà.
La serata, condotta da Federica Masolin e Gianluca Gazzoli e trasmessa in diretta in chiaro su TV8, ha celebrato i 25 anni della Fondazione PUPI, Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e il legame tra Italia e Argentina.
Ma il cuore dell’iniziativa è soprattutto nei progetti destinati al territorio: sei realtà selezionate e conformi ai requisiti previsti dal Comune di Napoli, che saranno sostenute nell’ambito dei propri programmi e iniziative.
L’obiettivo è utilizzare lo sport come strumento educativo, inclusivo e di aggregazione, offrendo a bambini, bambine e adolescenti occasioni concrete di crescita.
Sei progetti, sei percorsi per Napoli
Le iniziative individuate intervengono in contesti e ambiti differenti, dal calcio alla vela, dalle attività sportive all’inclusione sociale.
Il primo progetto è “I Fuoriclasse di Napoli – Edizione Sportiva”, promosso da L’Agorà Partenopea APS.
Il secondo è “Calcio Donna a Scampia”, realizzato da A.S.D. Arci Uisp Scampia, un progetto che mette il calcio al centro di un percorso rivolto alle ragazze e alla loro crescita.
C’è poi “Tutt’n’ata storia… per vincere domani”, promosso dalla Parrocchia Sant’Anna di Palazzo, dalla Parrocchia Santa Maria del Carmine della Concordia e da Efraim O.d.V.
Tra le realtà coinvolte anche Sport Senza Frontiere ETS / Sport Senza Frontiere, impegnata nell’utilizzo dello sport come strumento di inclusione.
Il quinto progetto è “Via dalla Strada… Andiamo per Mare…”, promosso da Scugnizzi a Vela O.d.V., che porta il percorso educativo sul mare.
Chiude l’elenco “Un Mare – Infinite Piscine”, promosso da Figli in Famiglia Onlus.
Sei esperienze diverse, accomunate dalla volontà di creare attraverso lo sport occasioni di partecipazione, relazione e crescita.
A Scampia il calcio diventa uno spazio sicuro
Tra i progetti raccontati durante la serata, particolare attenzione è stata dedicata a “Calcio Donna a Scampia”.
Le immagini della visita di Elisa sul campo hanno accompagnato la testimonianza delle ragazze del progetto, che sono salite sul palco di Piazza del Plebiscito per raccontare direttamente la propria esperienza.
Il progetto propone lo sport come spazio sicuro di crescita e di riscatto.
Il campo da calcio diventa così un luogo nel quale confrontarsi, costruire relazioni e sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie possibilità.
A sottolineare il valore educativo del calcio sono intervenuti anche Gianfranco Zola e Giovanni Simeone, portando nel racconto della serata la prospettiva di chi ha vissuto lo sport ai massimi livelli.
La Fondazione PUPI e una storia iniziata 25 anni fa
Il percorso napoletano si inserisce nella storia più ampia della Fondazione PUPI, nata venticinque anni fa in un quartiere della periferia di Buenos Aires per iniziativa di Javier Zanetti e Paula de la Fuente.
Durante lo show, i due fondatori hanno raccontato l’evoluzione della Fondazione attraverso tre storie personali.
C’è Jonathan, entrato a tre anni e oggi cuoco e papà.
C’è Denise, che ha mosso i primi passi proprio nella Fondazione e che oggi è laureata in Lavoro Sociale.
E c’è Isaias, quattordici anni, che a giugno ha giocato la Magic Cup di Orlando.
Tre storie che mostrano il percorso possibile quando lo sport viene inserito all’interno di un progetto educativo più ampio.
“Lo Sport ci Rende Uguali”, il progetto al centro della raccolta fondi
La raccolta fondi della serata sostiene il progetto “Lo Sport ci Rende Uguali”, nato dalla volontà di offrire a bambini, bambine e adolescenti tra i 6 e i 17 anni uno spazio educativo e ricreativo.
L’obiettivo è fare della pratica sportiva una componente di un percorso più ampio, nel quale crescita personale e dimensione di gruppo procedano insieme.
Non soltanto attività fisica, quindi, ma un’opportunità per costruire relazioni, sviluppare responsabilità e vivere lo sport come esperienza educativa.
È proprio questa impostazione a collegare la missione della Fondazione PUPI ai sei progetti individuati per il territorio napoletano.
Napoli, sport e solidarietà: dal campo al mare
Il progetto complessivo attraversa idealmente diverse zone e differenti realtà della città.
Il calcio di Scampia, le attività sportive, i percorsi sociali e le esperienze legate al mare raccontano una Napoli nella quale lo sport può assumere forme diverse.
Anche “Via dalla Strada… Andiamo per Mare…” di Scugnizzi a Vela O.d.V. e “Un Mare – Infinite Piscine” di Figli in Famiglia Onlus portano infatti l’attenzione verso le attività acquatiche, ampliando il concetto di sport come strumento di educazione e inclusione.
La dimensione del mare ha avuto un ulteriore significato nella serata grazie al collegamento con il futuro sportivo internazionale della città.
Dopo le immagini di Luna Rossa, sono intervenuti Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, e Marzio Perrelli, CEO di America’s Cup Partnership, per parlare della prossima America’s Cup, che vedrà Napoli protagonista.
Presente anche Francesca Lollobrigida, campionessa olimpica di pattinaggio di velocità a Milano Cortina 2026 e Ambassador di Sport e Salute.
Una serata tra memoria e futuro
Il racconto sociale di Una Serata di Stelle per PUPI si è sviluppato insieme a quello dello sport professionistico e della memoria.
Andrea Carnevale e Ciro Ferrara hanno riportato il pubblico agli anni del primo scudetto del Napoli e al Mondiale del 1986, prima di rivivere il “Gol del Secolo” di Diego Armando Maradona.
Ferrara ha inoltre raccontato l’impegno della Fondazione Cannavaro Ferrara accanto alla Fondazione PUPI e alle sei associazioni del territorio.
A Diego è stato dedicato un omaggio video, mentre Federico Buffa, accompagnato al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi, ha proposto il proprio racconto alla presenza in platea di Claudia Villafañe.
Il passato dello sport si è così intrecciato con i progetti dedicati alle nuove generazioni.
Anche la musica al servizio della solidarietà
Sul palco di Piazza del Plebiscito non sono mancati i grandi protagonisti della musica.
Max Pezzali, Elisa, Fabio Rovazzi, Tullio De Piscopo, Rosario Miraggio, LDA, Aka 7even e Lola Ponce, insieme a Gli Autogol, hanno contribuito allo spettacolo.
La serata musicale ha attraversato generazioni e stili differenti: dal medley di Rosario Miraggio al dialogo tra Gianluca Gazzoli e Max Pezzali, passando per Poesie clandestine di LDA e Aka 7even, fino alle interpretazioni di Tullio De Piscopo, Lola Ponce e Fabio Rovazzi.
Lola Ponce ha portato sul palco “Caruso” e “No llores por mí Argentina”, mentre gli interventi de Gli Autogol hanno scandito lo show.
Ad aprire l’evento era stata la Banda dell’Esercito Italiano, con Il Postino e ‘O surdato ‘nnammurato, seguita dal saluto del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Il numero solidale 45585 resta attivo fino al 5 ottobre
La grande serata di Piazza del Plebiscito è stata soltanto uno dei momenti della campagna di solidarietà.
La raccolta fondi a sostegno della Fondazione PUPI prosegue infatti fino al 5 ottobre 2026.
È possibile sostenere il progetto “Lo Sport ci Rende Uguali” attraverso un SMS al numero 45585 oppure con una chiamata da rete fissa al 45585.
La partecipazione del pubblico può quindi continuare anche dopo la conclusione dello show, contribuendo al sostegno di iniziative rivolte a bambini, bambine e adolescenti.
Dal palco alla vita quotidiana
Il significato di Una Serata di Stelle per PUPI si misura anche oltre il grande palco di Piazza del Plebiscito.
La presenza di artisti come Max Pezzali, Elisa, Fabio Rovazzi, Tullio De Piscopo, Rosario Miraggio, LDA, Aka 7even e Lola Ponce, quella di campioni come Zanetti, Zola, Simeone, Carnevale e Ferrara, e il collegamento con la prossima America’s Cup hanno dato alla serata una forte visibilità.
Ma quella visibilità è stata messa al servizio di un obiettivo concreto: sostenere progetti che lavorano ogni giorno con bambini e adolescenti.
Dalla periferia di Buenos Aires, dove venticinque anni fa è nata la Fondazione PUPI, alle diverse realtà del territorio napoletano, il filo conduttore resta lo stesso: creare attraverso lo sport uno spazio nel quale i più giovani possano crescere, incontrarsi e costruire nuove possibilità.
Piazza del Plebiscito ha offerto il grande palcoscenico. Ora la sfida continua nei campi, nelle associazioni, nei quartieri e negli spazi dove quei progetti prendono vita ogni giorno.
Photo credits: La Presse
Sei progetti dedicati a bambini e adolescenti sono al centro della raccolta fondi della Fondazione PUPI, tra calcio, sport, mare e inclusione sociale.
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