Verso il Futuro della Coesistenza: La Conferenza Finale del Progetto LIFE Bear-Smart Corridors

Il 20 settembre 2026 a Pescasseroli si terrà la conferenza finale del progetto LIFE Bear-Smart Corridors. L’evento celebra i risultati nella coesistenza uomo-orso e inaugura un programma di lungo periodo per il futuro dell’Appennino centrale.

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Un viaggio condiviso per la tutela dell’orso bruno

Dopo anni di intenso lavoro sul campo, sperimentazione e partecipazione attiva, il progetto LIFE Bear-Smart Corridors giunge alla sua tappa conclusiva. Tuttavia, questa fine rappresenta soltanto l’inizio di un percorso duraturo.

L’appuntamento è fissato per il 20 settembre a Pescasseroli, presso la tensostruttura comunale di Via Principe di Napoli, in concomitanza con la prestigiosa apertura della Conferenza internazionale dell’IBA (International Association for Bear Research and Management).

Il modello delle comunità a misura d’orso in Italia

Per la prima volta nel nostro Paese, questa iniziativa ha permesso di applicare su vasta scala il modello delle comunità a misura d’orso. Invece di imporre regole dall’alto, gli enti promotori hanno scelto di costruire la conservazione insieme ai cittadini, alle amministrazioni, agli operatori locali e alle aree protette, valorizzando soprattutto il lavoro dei Comitati locali. Grazie a questo impegno corale, oggi disponiamo di strumenti concreti e replicabili per favorire una reale coesistenza.

Le due fasi del convegno di Pescasseroli

La giornata di studi si dividerà in due momenti centrali per fare il punto sul lavoro svolto e guardare avanti:

  • I risultati del progetto: Una fase di restituzione pubblica per raccontare le azioni realizzate e gli strumenti sviluppati collettivamente.
  • La coesistenza e le sfide future: Un dibattito aperto sul futuro delle comunità, sul ruolo strategico dei Comitati e sulle prospettive di un nuovo programma a lungo termine, alla presenza del Ministero, delle Regioni e dei partner.

Un impegno che continua nel tempo

Il lavoro non si esaurisce con la chiusura formale del progetto. Al contrario, le basi gettate in questi anni permettono oggi di lanciare un programma di lungo periodo, volto a consolidare la governance locale e garantire un futuro sicuro per i territori dell’Appennino centrale.