Tra Fuoco e Vigna: quando Vesuvio e Campi Flegrei si incontrano nel segno della Campania

Al Magma Bistrot di Torre del Greco il Vesuvio incontra i Campi Flegrei in un percorso tra pizza, vini, prodotti autunnali e identità campana.

Vesuvio e Campi Flegrei si incontrano a tavola con “Tra Fuoco e Vigna”

Vesuvio e Campi Flegrei si incontrano a tavola con “Tra Fuoco e Vigna”

A Torre del Greco il Magma Bistrot e Cantine Federiciane costruiscono un percorso gastronomico tra pizza, vini, prodotti di stagione e identità territoriale. Un viaggio dalla terra vesuviana ai vigneti flegrei

La Campania raccontata attraverso due vulcani

C’è un filo che parte dal Vesuvio, attraversa il Golfo di Napoli e arriva fino ai Campi Flegrei. È un filo fatto di terra, agricoltura, vino, cucina e lavoro.

Da questa idea nasce “Tra Fuoco e Vigna”, il percorso gastronomico proposto dal Magma Bistrot di Torre del Greco in collaborazione con Cantine Federiciane.

Il titolo racchiude la chiave di lettura dell’intera esperienza: da una parte il fuoco, elemento del forno e richiamo alla natura vulcanica della Campania; dall’altra la vigna, simbolo della vendemmia, del lavoro agricolo e della trasformazione dell’uva in vino.

L’autunno diventa il momento ideale per mettere insieme questi elementi.

È la stagione dei raccolti, della vendemmia e dei prodotti che cambiano consistenza e intensità. Ma è anche il periodo nel quale il fuoco torna a essere protagonista della convivialità, evocando il calore del forno e quello domestico del camino.

Dal Vesuvio ai Campi Flegrei

Il percorso nasce dall’incontro di due territori che condividono una matrice vulcanica, ma che hanno sviluppato nel tempo identità proprie.

Il Vesuvio rappresenta il punto di riferimento del Magma Bistrot.

Il locale si trova alle pendici del vulcano, all’interno dello storico Sakura Club Piscine di Torre del Greco, e ha costruito la propria proposta gastronomica proprio intorno al rapporto con la terra vesuviana.

I Campi Flegrei entrano invece nel racconto attraverso i vini di Cantine Federiciane.

Il dialogo tra i due territori diventa così un modo per portare nel piatto e nel bicchiere una parte della cultura gastronomica campana.

La terra come identità

Il rapporto con la materia prima è uno degli elementi centrali del progetto.

Magma Bistrot nasce infatti con l’idea di valorizzare prodotti, sapori e tradizioni vesuviane, sviluppando nel tempo una proposta che comprende oggi pizza, cucina, eventi e accoglienza.

Il percorso con Cantine Federiciane amplia questa impostazione.

La terra non è soltanto il luogo nel quale nascono gli ingredienti. Diventa anche un elemento identitario.

È la stessa terra che viene interpretata dal pizzaiolo attraverso l’impasto, dal cuoco attraverso la materia prima e dal vignaiolo attraverso la vite.

Tre gesti diversi, accomunati da un rapporto quotidiano con il territorio.

I vini flegrei entrano nel percorso

Il vino accompagna progressivamente la cena.

Il primo calice è Flegreo, spumante ottenuto da Falanghina 100%, scelto per accompagnare gli assaggi iniziali.

Il percorso prosegue poi con la Falanghina Campi Flegrei D.O.P., proposta insieme alla pizza Viola di Mare.

La seconda pizza, Zuccotta, incontra invece il Piedirosso Campi Flegrei D.O.P.

A chiudere la parte dedicata alle pizze è il Gragnano Penisola Sorrentina D.O.P., abbinato alla Classica con provola e pepe nero.

Una sequenza nella quale il vino non viene considerato soltanto come accompagnamento, ma come parte integrante della narrazione gastronomica.

Gli assaggi che aprono la cena

Prima delle pizze il percorso propone una serie di Assaggi di Terra e Mare.

Il Bun di Polpo con cremoso di patate e maionese di San Marzano mette insieme mare e terra.

Il Crostino del Vesuvio propone invece burro agli agrumi, alici di Cetara, stracciata e zest di limone, creando un equilibrio tra sapidità, componente cremosa e freschezza.

Il Fiore di Zucca con ricotta e Provolone del Monaco porta in tavola un gusto più morbido e autunnale.

Sono preparazioni che introducono progressivamente il tema della serata prima dell’ingresso del forno.

Viola di Mare, la pizza che guarda al mare

Il primo disco porta il nome di Viola di Mare.

La combinazione è composta da patata viola, baccalà, olive e cappero.

La patata introduce una componente dolce e terrosa, il baccalà aggiunge sapidità e consistenza, mentre olive e capperi rafforzano il carattere mediterraneo.

L’abbinamento con la Falanghina Campi Flegrei D.O.P. porta il racconto verso il territorio flegreo.

È il primo vero incontro tra forno vesuviano e vino dei Campi Flegrei.

Zuccotta, il volto dell’autunno

Con Zuccotta arriva invece una pizza costruita sul contrasto.

La zucca incontra il Gorgonzola e la ’nduja.

Dolcezza, cremosità, sapidità e piccantezza si susseguono nello stesso boccone.

Il risultato interpreta in modo diretto l’arrivo dell’autunno e accompagna il passaggio verso sapori più intensi.

Nel bicchiere c’è il Piedirosso Campi Flegrei D.O.P., altro elemento che riconduce il percorso al territorio vulcanico flegreo.

La semplicità della Classica

Dopo due preparazioni più articolate arriva La Classica, con provola e pepe nero.

È la pizza della semplicità, quella nella quale la scelta di pochi ingredienti permette di riportare l’attenzione sull’impasto e sulla tradizione.

L’abbinamento è con il Gragnano Penisola Sorrentina D.O.P.

Il percorso chiude così la parte dedicata alle pizze tornando verso un gusto essenziale.

Raimondo De Crescenzo e la ricerca sull’impasto

A rendere possibile questa interpretazione della pizza è il lavoro di Raimondo De Crescenzo, responsabile della pizzeria del Magma Bistrot.

La sua esperienza parte a sedici anni, quando dopo un’esperienza in rosticceria comincia ad affiancare un panettiere.

L’interesse per le lievitazioni e il lievito madre lo porta prima alla panificazione e poi alla pizza.

Il percorso professionale continua a Ischia e successivamente all’estero, tra Regno Unito, Maiorca e Barcellona.

Nel 2019 De Crescenzo entra nella brigata del Ristorante Giorgio, prima di rientrare in Italia e arrivare al Magma.

La sua ricerca parte dall’impasto, realizzato con Nuvola Super di Mulino Caputo, biga a freddo e idratazioni indicativamente tra il 70 e il 75%, variabili in funzione del clima.

La lenta fermentazione e maturazione permettono di ottenere una pizza leggera, con cornicione pronunciato e alveolato.

Una pizza che segue le stagioni

Il lavoro di De Crescenzo si lega anche alla stagionalità.

Le proposte della pizzeria vengono periodicamente rinnovate, soprattutto attraverso ingredienti vegetali legati al periodo dell’anno.

La pizza diventa quindi uno spazio nel quale sperimentare senza perdere il rapporto con la tradizione.

È una filosofia che permette di seguire il cambiamento dei prodotti e di costruire un menu in continua evoluzione.

La storia del luogo

Il progetto gastronomico si inserisce nella lunga storia del Sakura Club.

La struttura nasce nel 1971 per iniziativa di Dorotea Liguori, imprenditrice di origini torresi e giapponesi.

Dopo essere diventata nel corso degli anni parte della memoria di Torre del Greco, la struttura attraversa una nuova fase grazie a Ciro Di Giovanni, che vi lavora dalla fine degli anni Novanta e che nel 2013 avvia il percorso di rilancio e progressiva acquisizione.

Nel 2018 nasce Magma.

Insieme alla moglie Nicoletta Di Patre, Di Giovanni sviluppa progressivamente un progetto nel quale la memoria del luogo viene mantenuta e trasformata in una nuova esperienza.

Un finale firmato Magma

Il dessert conclusivo è Magma, cheesecake con salsa di lamponi preparata dal pastry chef Angelo Guarino.

Il dolce porta lo stesso nome del bistrot e chiude simbolicamente il percorso.

Il viaggio partito dalla terra vesuviana e arrivato ai Campi Flegrei attraverso i vini torna così al punto di partenza.

Il territorio diventa esperienza

“Tra Fuoco e Vigna” mette in relazione forno e vigna, Vesuvio e Campi Flegrei, cucina e viticoltura.

Il progetto racconta una Campania nella quale la natura vulcanica non rappresenta soltanto un elemento del paesaggio, ma una componente della cultura produttiva.

Il fuoco diventa il calore del forno e il richiamo ai vulcani.

La vigna rappresenta il lavoro agricolo e il tempo necessario per trasformare l’uva in vino.

La cucina diventa il punto d’incontro.

Magma Bistrot e Cantine Federiciane costruiscono così un percorso nel quale prodotti e professionalità differenti convergono intorno alla stessa idea: valorizzare il territorio attraverso ciò che nasce dalla terra e attraverso il lavoro di chi quella terra la coltiva, la interpreta e la porta in tavola.


Al Magma Bistrot di Torre del Greco il Vesuvio incontra i Campi Flegrei in un percorso tra pizza, vini, prodotti autunnali e identità campana.


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