Campania.Wine 2026, Napoli brinda al successo del vino campano

Campania.Wine 2026 chiude con successo a Napoli: 101 aziende, grande pubblico e un nuovo slancio per vino, turismo, cultura ed enoturismo in Campania.

Campania.Wine 2026, pubblico e aziende vitivinicole nella Galleria Umberto I di Napoli

Campania.Wine 2026, pubblico e aziende vitivinicole nella Galleria Umberto I di Napoli

La Galleria Umberto I si è trasformata per due giornate in una grande piazza del vino campano. 101 aziende vitivinicole, degustazioni, masterclass, show cooking e un pubblico numeroso hanno caratterizzato la terza edizione di Campania.Wine, manifestazione che guarda già al prossimo appuntamento.

Una Galleria Umberto I piena di appassionati

NAPOLI – Il vino campano conquista il pubblico e lo fa nel cuore di Napoli, in uno degli spazi più suggestivi della città.

La terza edizione di Campania.Wine si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e presenze, confermando la capacità della manifestazione di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.

La Galleria Umberto I, durante le due giornate dell’evento, è stata animata da appassionati, visitatori, operatori e addetti ai lavori, con una partecipazione costante ai banchi di degustazione.

Un risultato che va oltre i numeri e racconta soprattutto una crescente curiosità verso il mondo del vino campano: conoscere i produttori, scoprire i vitigni, approfondire le denominazioni e comprendere il rapporto profondo tra vino e territorio.

101 aziende raccontano l’identità vitivinicola della regione

A rappresentare la Campania del vino sono state 101 aziende vitivinicole, provenienti dai principali territori produttivi regionali.

Un viaggio ideale attraverso le tante anime della viticoltura campana: Irpinia, Sannio, Vesuvio, Campi Flegrei, provincia di Caserta, Penisola Sorrentina, Cilento e Costiera Amalfitana.

Territori diversi per storia, paesaggio e tradizioni, ma accomunati dalla presenza di produzioni che trovano nei vitigni autoctoni uno dei propri principali elementi identitari.

Campania.Wine ha consentito così di riunire in un unico racconto le numerose espressioni di una regione che può contare su una ricchezza enologica particolarmente articolata.

Una squadra per promuovere il vino campano

Il successo della terza edizione nasce anche dalla collaborazione tra i diversi protagonisti del sistema.

A costruire il progetto sono stati Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Vitica – Consorzio Tutela Vini Caserta e Vita Salernum Vites – Consorzio Tutela Vini Salernitani, insieme alla Regione Campania e al Comune di Napoli.

Una sinergia che ha permesso di superare la frammentazione territoriale e proporre un’immagine complessiva della Campania come grande regione del vino.

«Quello che abbiamo visto in queste due giornate ci restituisce un messaggio molto chiaro: c’è una grande voglia di conoscere il vino campano e di scoprire ciò che c’è dietro ogni bottiglia», sottolineano i Consorzi di tutela della Campania.

Il rapporto diretto tra pubblico e produttori è stato uno degli aspetti maggiormente apprezzati.

«Vedere così tante persone avvicinarsi ai produttori, fare domande, degustare e confrontarsi è probabilmente il risultato più importante di questa edizione».

Dal vino alla cultura: il programma al MUSAP

Il percorso di Campania.Wine non si è limitato alla Galleria Umberto I.

Il programma ha coinvolto anche il MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Napoli, dove si sono svolti masterclass, degustazioni, show cooking e momenti di confronto.

Attività che hanno permesso di approfondire il patrimonio vitivinicolo regionale e di evidenziare i numerosi legami tra il vino e gli altri elementi della cultura campana.

Il calice diventa così uno strumento per raccontare una regione fatta di paesaggi, tradizioni, gastronomia, arte e comunità.

La Regione Campania punta sulla sinergia

Per Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania, il risultato dell’edizione dimostra l’importanza di unire istituzioni e filiera produttiva.

«Le sinergie istituzionali e di filiera produttiva che hanno accompagnato questa edizione di Campania Wine hanno dimostrato quanto sia importante fare fronte comune per presentare il nostro comparto vino, che è una forza trasversale e investe produzione, cultura, turismo e arte».

La manifestazione ha saputo costruire, secondo l’assessora, un racconto unitario e identitario ormai parte integrante del tessuto cittadino.

La Regione ha sostenuto l’iniziativa inserendola nel proprio programma di valorizzazione agroalimentare, con l’obiettivo di rafforzare la posizione della Campania nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale.

Napoli capitale del turismo enogastronomico

Il vino rappresenta anche una leva per ampliare l’offerta turistica.

Teresa Armato, Assessora al Turismo del Comune di Napoli, definisce Campania Wine «un’esplorazione a 360° del mondo del vino» e una «vetrina importante» per le etichette campane tutelate e promosse dai Consorzi organizzatori.

La collaborazione tra Comune di Napoli e Regione Campania guarda in particolare alla crescita dell’enoturismo e del turismo enogastronomico.

Un settore che, secondo l’Osservatorio Turistico Urbano, rappresenta il secondo motivo, dopo la cultura, per cui i turisti provenienti da tutto il mondo scelgono Napoli.

La prospettiva è quella di costruire nuovi itinerari capaci di collegare il capoluogo ai borghi e alle aree interne della regione.

L’America’s Cup come occasione per scoprire l’entroterra

Tra gli obiettivi indicati dall’Assessora Armato c’è la creazione di itinerari guidati destinati anche ai turisti che arriveranno a Napoli per l’America’s Cup.

L’idea è accompagnare i visitatori alla scoperta di realtà meno conosciute, collegando Napoli ai borghi e alle aree interne della Campania.

Un percorso che parte dalla città e si estende verso i territori del vino.

Napoli stessa possiede, del resto, un patrimonio vitivinicolo particolare. La città è indicata come la seconda città in Europa, dopo Vienna, per estensione di vigne urbane e metropolitane, con circa 100 ettari di vigneti distribuiti all’interno del tessuto urbano.

Un elemento che rafforza il rapporto tra il capoluogo, il vino e il turismo esperienziale.

Il Campania Wine Forum guarda al futuro

La prospettiva dell’enoturismo è stata approfondita nel corso del Campania Wine Forum “Enoturismo 4.0 in Campania: Territorio, Ospitalità e Innovazione”.

Il Forum ha affrontato un tema destinato ad assumere un’importanza crescente: come trasformare la ricchezza vitivinicola regionale in un’esperienza turistica capace di generare valore.

L’obiettivo è attirare visitatori, aumentare la permanenza nei territori e creare nuove opportunità economiche e occupazionali.

Al confronto hanno partecipato istituzioni, rappresentanti del mondo del vino, Città del Vino, Movimento Turismo del Vino e giornalisti.

Dalla discussione è emersa una prospettiva precisa: il vino può essere una vera porta d’ingresso alla scoperta della Campania.

Il visitatore non cerca più soltanto il prodotto, ma un’esperienza complessiva che unisca paesaggio, cultura, archeologia, gastronomia, ospitalità e comunità locali.

Una rete pubblico-privata per costruire l’enoturismo

Il successo del Forum ha evidenziato anche la necessità di rafforzare il dialogo tra pubblico e privato.

La Campania dispone già di numerose esperienze e realtà capaci di attrarre visitatori. La sfida consiste nel metterle in rete e creare strumenti che consentano alle imprese e alle destinazioni di sviluppare un’offerta enoturistica di qualità.

Un’offerta che dovrà essere sempre più riconoscibile, organizzata e competitiva.

Il vino, in questa prospettiva, non è soltanto un prodotto agricolo o una eccellenza gastronomica: diventa un veicolo per promuovere l’intero territorio.

Campania.Wine guarda già alla prossima sfida

Il bilancio della terza edizione restituisce una manifestazione in crescita.

Il grande pubblico, la partecipazione degli operatori, l’interesse della stampa e il confronto sui temi strategici per il futuro del comparto hanno confermato la forza di un sistema vitivinicolo regionale che sceglie di presentarsi unito.

La sinergia tra Consorzi di tutela, Regione Campania e Comune di Napoli ha consentito di costruire un appuntamento capace di parlare a pubblici differenti e di mettere al centro una visione condivisa.

Campania.Wine ha quindi chiuso la sua terza edizione con una certezza: il vino può essere uno straordinario strumento per raccontare la Campania, valorizzarne le produzioni e accompagnare i visitatori alla scoperta dei suoi territori.

La prossima edizione è già all’orizzonte e il lavoro può cominciare da subito, partendo dall’entusiasmo registrato a Napoli e dalla volontà di far crescere ulteriormente un progetto che coinvolge l’intero sistema vitivinicolo campano.


Campania.Wine 2026 chiude con successo a Napoli: 101 aziende, grande pubblico e un nuovo slancio per vino, turismo, cultura ed enoturismo in Campania.


Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook Fly Radio TV, siamo anche su Instagram. Scriviamo per imparare, ricordare, esprimere, raccontare, informare in compagnia della buona musica!

Tutte le immagini presenti in questo sito sono protette da copyright e sono utilizzate esclusivamente a scopo informativo. È vietata la riproduzione, distribuzione o utilizzo senza autorizzazione. Per richieste di utilizzo, contattaci all’indirizzo info@flyradiotv.net Qualora siano state utilizzate immagini ritenendole di pubblico dominio o in buona fede, nel caso ciò non fosse conforme alle sue preferenze o ai diritti d’autore, siamo a completa disposizione per rimuoverle immediatamente. La preghiamo di comunicarci eventuali richieste o chiarimenti scrivendo a info@flyradiotv.net .