Extra Moenia, la cultura riscopre i luoghi della VII Municipalità di Napoli
Masserie, chiese e il Salone degli Aviatori di Capodichino ospitano Extra Moenia, la rassegna che porta cultura e spettacolo nelle periferie di Napoli.
Extra Moenia Napoli 2026, cultura e spettacoli nei luoghi della VII Municipalità
Masserie, chiese e il Salone degli Aviatori di Capodichino diventano palcoscenici per la quinta edizione della rassegna dell’Associazione Domenico Scarlatti
NAPOLI – Una masseria trasformata in spazio culturale, antiche chiese che accolgono musica e teatro, un aeroporto militare eccezionalmente aperto al pubblico. La quinta edizione di “Extra Moenia – Il Centro esploso” sceglie una strada precisa: utilizzare lo spettacolo dal vivo anche come strumento per riscoprire luoghi, storie e identità della Napoli fuori dal centro.
Dal 4 al 31 ottobre, la rassegna promossa dall’Associazione Domenico Scarlatti, presieduta dal maestro Enzo Amato, attraverserà Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno e Capodichino, nell’ambito di “Affabulazione – Espressioni della Napoli policentrica” del Comune di Napoli.
Dieci appuntamenti tra musica, teatro e danza, tutti a ingresso gratuito, distribuiti in luoghi differenti della VII Municipalità e costruiti attorno al tema “Voci della Storia”.
Una scelta che lega la programmazione artistica alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del territorio.
Dove la cultura incontra il patrimonio
Il cuore della manifestazione sarà la Masseria Luce, museo rurale e sede principale di Extra Moenia.
La sua presenza nel programma non è soltanto logistica. Lo spazio diventa infatti parte del racconto, ospitando alcuni degli appuntamenti più articolati della rassegna.
Tra questi, il 10 ottobre, l’esecuzione integrale della “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, con il racconto di Lidia Ferrara, coro e orchestra e un particolare intervento di videomapping sulla facciata della Masseria.
Il 16 ottobre sarà ancora la Masseria a ospitare “Tarantelle”, produzione inedita con Roberto Del Gaudio, Mimmo Napolitano, Giuseppe Di Colandrea ed Emidio Ausiello, insieme all’Ensemble di Tamburi a cornice e al Dansemble. Lo spettacolo sarà arricchito da effetti olografici.
La struttura rurale diventa così un punto d’incontro tra memoria, architettura, musica e linguaggi contemporanei.
Le chiese come spazi di ascolto e racconto
Il percorso di Extra Moenia attraverserà anche alcuni edifici religiosi della Municipalità.
L’apertura del 4 ottobre è prevista nella Chiesa della Madonna dell’Arco di Miano, con “Ardo d’amore e piango”, dedicato a Gesualdo da Venosa e interpretato da Mario Brancaccio con un ensemble impegnato nel repertorio di Falconieri, Gesualdo e Matteis.
L’8 ottobre, nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano, sarà invece presentata “I Sogni son desideri…”, una delle due produzioni inedite realizzate per questa edizione.
La programmazione tornerà negli spazi religiosi anche per il finale: il 31 ottobre, nella Chiesa dell’Immacolata di Capodichino, andrà in scena “Il Maestro di Cappella” di Domenico Cimarosa, con Amedeo Colella e l’Orchestra a Fiati Margherita di Savoia.
In questi luoghi la dimensione musicale si intreccia con quella architettonica e storica, offrendo al pubblico un’esperienza che va oltre la semplice fruizione dello spettacolo.
Capodichino apre il Salone degli Aviatori
Uno degli appuntamenti più particolari sarà quello del 27 ottobre, quando il Salone degli Aviatori dell’Aeroporto Militare di Capodichino sarà eccezionalmente aperto al pubblico.
Qui Amedeo Colella racconterà l’Ottocento attraverso il “Gran Valzer in abiti d’epoca”, con la partecipazione del Centro Studi Danze Storiche, di solisti e dell’Orchestra da Camera di Napoli, diretta da Enzo Amato.
La scelta di un luogo normalmente estraneo alla circuitazione dello spettacolo diventa uno degli elementi caratterizzanti della rassegna.
Il pubblico non viene soltanto invitato ad assistere a un evento: viene accompagnato alla scoperta di uno spazio normalmente non accessibile alla programmazione culturale ordinaria.
Una Napoli policentrica
È questo il principio alla base di “Il Centro esploso”.
La manifestazione nasce infatti con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una Napoli policentrica, nella quale la cultura possa essere prodotta e vissuta anche lontano dai luoghi centrali tradizionalmente associati agli spettacoli.
Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno e Capodichino diventano così parte di un itinerario culturale nel quale la periferia viene considerata non soltanto come destinataria dell’offerta, ma come territorio dotato di luoghi, memoria e identità da valorizzare.
La rassegna si inserisce in questa prospettiva attraverso la collaborazione di scuole, parrocchie, associazioni, istituzioni e realtà sociali.
La storia attraverso la musica
Il filo conduttore della quinta edizione è “Voci della Storia”, un tema che consente di attraversare cinque secoli di cultura attraverso le biografie di compositori, scrittori e protagonisti della cultura.
Dopo Gesualdo, Mascagni e Cimarosa, il programma incontrerà anche Liszt, Petrarca, Weill, Brecht, Piazzolla e Borges, nell’appuntamento dell’11 ottobre con Cristina Donadio, protagonista di “Incontri d’Autori”.
La rassegna proporrà inoltre “Bruno Canino, Leggenda del Pianoforte”, con la prolusione di Enzo Amato, e “Qui la voce sua soave…”, viaggio nelle storie e nelle passioni del belcanto raccontato da Roberto Del Gaudio.
Il 29 ottobre arriverà invece il Requiem di Mozart, raccontato da Enzo Amato.
Tecnologia e patrimonio: una nuova idea di spettacolo
La valorizzazione dei luoghi non significa però guardare esclusivamente al passato.
Extra Moenia affianca alla memoria storica anche una forte componente di innovazione, rappresentata dalla BrainArt Experience.
Il progetto utilizza sensori EEG indossati dagli spettatori per trasformare le onde cerebrali in immagini generative visualizzate su ledwall, capaci di interagire in tempo reale con musica, luci e narrazione.
Sono previste inoltre realtà virtuale e uno storybook multimediale sviluppato con GRETA srl, spin-off dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il risultato è un dialogo tra patrimonio e nuove tecnologie: da una parte i luoghi e le storie della città, dall’altra strumenti capaci di modificare le modalità di fruizione dello spettacolo.
La cultura come progetto territoriale
Il programma artistico è accompagnato da una componente formativa particolarmente significativa.
Sono previsti sette laboratori gratuiti, per oltre 100 ore di attività, con il coinvolgimento di circa 120 giovani, compresi ragazzi con disabilità.
Le attività comprendono narrazione biografica, teatro di memoria, accessibilità e spettacolo, canto, tamburi a cornice, danza e il progetto dei Giovani Ambasciatori della Cultura.
La supervisione scientifica è affidata alla professoressa Francesca Marone, responsabile del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Federico II.
L’impostazione conferma la volontà di mettere in relazione spettacolo, formazione e territorio, coinvolgendo direttamente le comunità.
Un percorso costruito negli anni
La quinta edizione punta a circa 3.500 presenze, con una quota prevista del 35% di pubblico giovane e non abituale.
Sono numeri che si aggiungono a un percorso già sviluppato nelle precedenti edizioni. Dal 2022 al 2025, Extra Moenia ha realizzato 35 spettacoli e 16 laboratori, raggiungendo circa 6.000 spettatori.
Il nuovo appuntamento si presenta dunque come la prosecuzione di un progetto che utilizza la cultura per costruire connessioni tra luoghi e persone.
Dal centro alle periferie, un itinerario culturale
Extra Moenia rientra nella quinta edizione di Affabulazione – Espressioni della Napoli policentrica, la rassegna di teatro, musica e danza promossa dal Comune di Napoli con il sostegno economico del Fondo Nazionale per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Il progetto è destinato alla realizzazione di eventi dal vivo e laboratori diffusi secondo un criterio policentrico, con l’obiettivo di favorire inclusione sociale, riequilibrio territoriale e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.
In questo quadro, la quinta edizione di Extra Moenia costruisce il proprio percorso tra musica antica e contemporanea, grandi interpreti, giovani, innovazione e luoghi della VII Municipalità.
Una rassegna nella quale il palcoscenico non è necessariamente un teatro e la cultura non ha necessariamente un solo centro. Può nascere in una masseria, attraversare una chiesa, entrare in un aeroporto militare e incontrare una comunità.
È questa la direzione di “Extra Moenia – Il Centro esploso”, in programma dal 4 al 31 ottobre, con tutti gli eventi a ingresso gratuito.
Per informazioni e programma completo: www.extramoenia.cloud.
Masserie, chiese e il Salone degli Aviatori di Capodichino ospitano Extra Moenia, la rassegna che porta cultura e spettacolo nelle periferie di Napoli.
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