“La Nobile Arte”, il volto umano della boxe italiana arriva a Venezia

“Il documentario La Nobile Arte arriva a Venezia e racconta 110 anni di pugilato italiano attraverso campioni, testimonianze, memoria, inclusione e riscatto sociale.”

La Nobile Arte, il documentario sul volto umano del pugilato italiano presentato a Venezia 83

La Nobile Arte, il documentario sul volto umano del pugilato italiano presentato a Venezia 83

Campioni, donne e uomini del ring raccontano una disciplina fatta di sacrificio, inclusione e riscatto

Non soltanto pugni, vittorie e sconfitte. Dietro il ring esistono storie personali, sacrifici, percorsi di vita, cadute e capacità di rialzarsi. È questo il volto più umano del pugilato che emerge da “La Nobile Arte”, il nuovo documentario dedicato alla storia e all’evoluzione della boxe italiana, che sarà presentato martedì 8 settembre alle ore 9.30 alla Biennale Match Point Arena del Lido di Venezia.

L’appuntamento rientra nel programma ufficiale del Venice Production Bridge della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Diretto da Vincenzo Lamagna, il documentario nasce da un’idea di Michela Pellegrini e Stefano Buttafuoco, è prodotto da Antonio Palmieri per NEXTING, in collaborazione con Rai Documentari e con il supporto della Federazione Pugilistica Italiana.

Centodieci anni di storia dentro dieci round

“La Nobile Arte” sceglie il linguaggio del pugilato per costruire il proprio racconto.

Sono dieci round a scandire una storia lunga 110 anni, dal 1916, anno di nascita della Federazione Pugilistica Italiana, fino alla boxe contemporanea.

Ogni round affronta un tema, un valore o una personalità, trasformando il documentario in un simbolico incontro attraverso le diverse epoche della boxe italiana.

Il percorso attraversa il riscatto sociale, le grandi sfide, le leggende del ring e il ruolo educativo dello sport, per arrivare alle questioni più attuali, come inclusione, boxe femminile e ParaBoxe.

Un viaggio nel quale la storia dello sport diventa anche storia del Paese.

Patrizio Oliva e Francesco Damiani tra le voci della memoria pugilistica

Il documentario raccoglie le testimonianze di numerosi protagonisti che hanno segnato e continuano a rappresentare il movimento pugilistico italiano.

Tra i campioni figurano Patrizio Oliva e Francesco Damiani, affiancati da Giovanni De Carolis, Emanuele Blandamura, Vincenzo Mangiacapre, Pamela Noutcho Sawa, Alessio Lorusso, Simone Dessì e Jonathan Kogasso.

Sono atleti appartenenti a generazioni differenti, accomunati dalla conoscenza diretta di una disciplina che richiede preparazione, costanza e determinazione.

Attraverso le loro esperienze, il documentario racconta il pugilato nella sua dimensione più autentica, fatta di allenamenti, sacrifici, sfide e momenti decisivi.

Anche il cinema entra nel mondo del ring

“La Nobile Arte” mette inoltre in relazione il pugilato con il mondo dello spettacolo e della cultura.

A offrire il proprio punto di vista sono anche gli attori Giorgio Pasotti, Vinicio Marchioni e Giacomo Ferrara, legati in modi differenti al mondo della boxe.

La loro presenza contribuisce a sottolineare il rapporto tra il pugilato e l’immaginario cinematografico, mostrando come il ring sia diventato nel tempo anche un luogo simbolico attraverso il quale raccontare conflitti, caratteri, fragilità e percorsi di riscatto.

Il racconto visto da giornalisti, tecnici e dirigenti

La pluralità delle testimonianze rappresenta uno degli elementi caratterizzanti del progetto.

Al racconto degli atleti si affiancano infatti le voci di giornalisti, tecnici e rappresentanti del movimento pugilistico, tra cui Flavio D’Ambrosi, Presidente della Federazione Pugilistica Italiana, Mariangela Verna, Gianluca Guida, Fausto Narducci, Luigi Panella, Attilio Volpe e Carmela Chiacchio.

Prospettive diverse che permettono di comprendere il ruolo della boxe non soltanto sul piano agonistico, ma anche dal punto di vista educativo, sociale e culturale.

Stefano Buttafuoco entra simbolicamente nei panni del pugile

A fare da filo conduttore al documentario è Stefano Buttafuoco, giornalista e conduttore televisivo, che assume anche il ruolo di protagonista e voce narrante.

La sua partecipazione non si limita alla narrazione tradizionale.

Buttafuoco entra simbolicamente nei panni del pugile e accompagna il pubblico dentro e fuori dal ring, seguendo i tempi e i passaggi dei dieci round.

Una scelta narrativa che permette di rendere il percorso più diretto e coinvolgente, creando un punto di connessione tra le storie dei protagonisti e lo spettatore.

La boxe come strumento di educazione e riscatto

Uno dei temi centrali de “La Nobile Arte” è il rapporto tra pugilato e riscatto sociale.

Nel corso della sua storia, la boxe ha rappresentato per molte persone un percorso caratterizzato da disciplina e formazione, capace di insegnare a confrontarsi con la fatica, le difficoltà e la responsabilità.

Il documentario guarda quindi alla palestra e al ring anche come luoghi nei quali si costruiscono esperienze e relazioni.

La vittoria non è l’unico obiettivo. Anche la capacità di affrontare una sconfitta, rialzarsi e continuare il proprio percorso diventa parte fondamentale dell’esperienza sportiva.

Donne e ParaBoxe: il pugilato guarda al futuro

Il racconto non si ferma alla storia dei grandi campioni.

Tra i temi affrontati ci sono infatti anche la boxe femminile e la ParaBoxe, due realtà che testimoniano l’evoluzione del movimento e la sua crescente attenzione all’inclusione.

La presenza di protagonisti come Pamela Noutcho Sawa si inserisce proprio in questa prospettiva, mostrando una disciplina nella quale nuove generazioni e nuovi percorsi trovano spazio.

Il pugilato contemporaneo viene così rappresentato come un mondo in trasformazione, capace di conservare la propria identità e contemporaneamente aprirsi a nuove esperienze.

Le immagini d’archivio riportano sul ring la memoria del passato

Per raccontare 110 anni di pugilato non poteva mancare la memoria audiovisiva.

“La Nobile Arte” utilizza immagini di repertorio provenienti anche dalle Teche Rai e dall’Archivio FPI, insieme a riprese degli allenamenti e di luoghi simbolici legati al mondo della boxe.

Il materiale storico permette di ricostruire il percorso compiuto dalla disciplina nel corso di oltre un secolo.

Le immagini del passato dialogano con le testimonianze contemporanee, creando una continuità tra le generazioni che hanno costruito la storia della boxe italiana e gli atleti che oggi ne rappresentano il futuro.

Una presentazione a Venezia nel cuore del mondo cinematografico

La presentazione di “La Nobile Arte” alla Biennale Match Point Arena del Lido di Venezia porterà il progetto all’interno di uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al cinema.

Nel corso dell’incontro saranno proposti alcuni estratti del documentario, seguiti da un confronto sul progetto.

Saranno presenti Luigi Del Plavignano, Direttore di Rai Documentari, Vincenzo Lamagna, regista, Michela Pellegrini, autrice, Antonio Palmieri, produttore per NEXTING, Gelsomina Prositto, line producer, e Stefano Buttafuoco, protagonista e voce narrante.

A moderare l’appuntamento sarà lo stesso Buttafuoco.

Una “Nobile Arte” che continua a cambiare

Il viaggio raccontato dal documentario parte dal 1916 ma non guarda soltanto al passato.

“La Nobile Arte” mette in relazione la tradizione della boxe italiana con le trasformazioni della società e con le nuove prospettive dello sport.

Sconfitte e vittorie, cadute e risalite diventano parte di un racconto nel quale il pugilato assume un significato più ampio: disciplina, educazione, appartenenza e possibilità di riscatto.

È proprio questa dimensione a dare forza al progetto.

Attraverso le storie dei campioni, le testimonianze, gli archivi e le esperienze delle nuove generazioni, la boxe emerge come una realtà capace di rinnovarsi senza dimenticare le proprie origini.

A Venezia, “La Nobile Arte” porta dunque non soltanto la storia di uno sport, ma un pezzo della storia sociale e culturale italiana raccontato attraverso le persone che, dentro e fuori dal ring, ne hanno costruito e continuano a costruirne il percorso.


“Il documentario La Nobile Arte arriva a Venezia e racconta 110 anni di pugilato italiano attraverso campioni, testimonianze, memoria, inclusione e riscatto sociale.”


Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook Fly Radio TV, siamo anche su Instagram. Scriviamo per imparare, ricordare, esprimere, raccontare, informare in compagnia della buona musica!

Tutte le immagini presenti in questo sito sono protette da copyright e sono utilizzate esclusivamente a scopo informativo. È vietata la riproduzione, distribuzione o utilizzo senza autorizzazione. Per richieste di utilizzo, contattaci all’indirizzo info@flyradiotv.net Qualora siano state utilizzate immagini ritenendole di pubblico dominio o in buona fede, nel caso ciò non fosse conforme alle sue preferenze o ai diritti d’autore, siamo a completa disposizione per rimuoverle immediatamente. La preghiamo di comunicarci eventuali richieste o chiarimenti scrivendo a info@flyradiotv.net .