Donna d’Italia 2026, la Calabria porta ad Anagni storie di talento e impegno
Matilde Lanzino, Caterina Bruno e Roberto Zengaro portano la Calabria a Donna d’Italia 2026, evento nazionale ospitato nella Sala della Ragione di Anagni.
Matilde Lanzino e Caterina Bruno premiate a Donna d’Italia 2026 ad Anagni
La Calabria protagonista a “Donna d’Italia Anagni 2026”, attraverso tre presenze che hanno dato un’impronta significativa alla manifestazione: Matilde Lanzino, presidente della Fondazione Roberta Lanzino, Caterina Bruno, giornalista ed esperta di politica internazionale, e Roberto Zengaro, direttore artistico dell’evento.
Sabato 26 settembre, nella suggestiva Sala della Ragione di Anagni, il talento e l’impegno femminile sono stati al centro di una manifestazione che ha riunito personalità provenienti da diversi settori professionali e sociali.
Per la Calabria, l’appuntamento ha rappresentato un’occasione per valorizzare esperienze maturate in ambiti differenti, dal giornalismo all’impegno civile, inserendole all’interno di un evento di respiro nazionale.
Roberto Zengaro, la firma calabrese dell’evento
Tra gli artefici della manifestazione c’è Roberto Zengaro, direttore artistico calabrese noto per la cura di eventi d’élite.
Insieme all’esperta di marketing e comunicazione Samuela Buzzetti, Zengaro ha ideato un format capace di combinare momenti di approfondimento, riconoscimenti e intrattenimento.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Anagni, ha portato nella storica città laziale una giornata dedicata alle esperienze femminili, con una platea composta anche da numerose autorità civili, militari e istituzionali.
La matrice calabrese dell’organizzazione si è quindi intrecciata con una dimensione nazionale, costruendo un appuntamento capace di mettere in dialogo territori e professionalità differenti.
Matilde Lanzino, un riconoscimento all’impegno sociale
Uno dei momenti più importanti per la Calabria è stata la premiazione di Matilde Lanzino.
Presidente della Fondazione Roberta Lanzino, Lanzino ha ricevuto il riconoscimento per il suo lungo impegno culturale e sociale nella lotta contro la violenza di genere.
Nel corso degli anni, la sua attività si è sviluppata attorno alla prevenzione, all’educazione al rispetto e alla tutela delle donne, attraverso un percorso che ha dato alla Fondazione un ruolo nel campo della sensibilizzazione sociale.
Il premio consegnato ad Anagni ha quindi valorizzato un’esperienza che dalla Calabria ha sviluppato una dimensione di interesse nazionale.
Caterina Bruno, il giornalismo con una dimensione internazionale
A rappresentare un’altra importante espressione professionale della Calabria è stata Caterina Bruno.
Giornalista ed esperta di politica internazionale, Bruno è stata premiata per il proprio percorso professionale costruito tra Italia ed estero.
Il riconoscimento ha portato all’interno della manifestazione anche il tema dell’informazione e della lettura degli scenari internazionali, aggiungendo al programma una prospettiva differente rispetto a quella dell’impegno sociale.
Due percorsi diversi, dunque, ma accomunati dalla capacità di rappresentare attraverso il proprio lavoro competenze e valori sviluppati nel tempo.
La Calabria al centro di un appuntamento nazionale
La presenza contemporanea di Matilde Lanzino e Caterina Bruno ha dato particolare rilievo alla partecipazione calabrese.
Da una parte una storia legata alla prevenzione della violenza di genere e alla cultura del rispetto; dall’altra un percorso giornalistico sviluppato anche oltre i confini nazionali.
A queste due esperienze si è aggiunto il lavoro organizzativo e artistico di Roberto Zengaro, contribuendo a creare un collegamento diretto tra la Calabria e la manifestazione di Anagni.
È una presenza che testimonia la varietà delle professionalità e delle esperienze provenienti dal territorio calabrese.
Roberta Bruzzone, ospite d’onore ad Anagni
Il programma di “Donna d’Italia Anagni 2026” ha avuto come ospite d’onore Roberta Bruzzone.
La criminologa ha affrontato il tema dell’empowerment femminile, soffermandosi sull’importanza della consapevolezza del ruolo delle donne nella società contemporanea.
Il suo intervento ha riscosso una significativa partecipazione da parte del pubblico, culminata in un lungo applauso.
La sua presenza ha arricchito una manifestazione nella quale le storie personali e professionali delle premiate sono state inserite in un più ampio confronto sulla condizione e sul ruolo delle donne.
Dal centro storico al red carpet
“Donna d’Italia Anagni 2026” ha proposto un programma articolato anche al di fuori del momento congressuale.
Il format ha previsto tour guidati nel centro storico, il red carpet e un exclusive party, creando un percorso capace di alternare cultura, approfondimento e socialità.
Sul palco sono inoltre intervenute personalità provenienti dal mondo delle risorse umane, della medicina, dei diritti umani e dell’imprenditoria.
Tra gli speaker Veronica Buzzetti, Giovannella Baggio, Irene Testa e Monica Testani.
Un ponte tra Calabria e Italia
La giornata di Anagni ha rappresentato quindi anche un’occasione per raccontare una Calabria capace di esprimere professionalità attive in ambiti diversi.
Roberto Zengaro, con il suo ruolo di direttore artistico, ha contribuito alla costruzione dell’evento; Matilde Lanzino ha portato la propria esperienza nel campo dell’impegno sociale e della prevenzione della violenza di genere; Caterina Bruno ha rappresentato il mondo del giornalismo e della politica internazionale.
Tre percorsi differenti, riuniti nella stessa manifestazione e inseriti in un contesto nazionale dedicato al talento e alla valorizzazione delle donne.
La Sala della Ragione di Anagni è diventata così il punto d’incontro tra esperienze, territori e professionalità, con la Calabria presente attraverso storie che raccontano cultura, informazione, impegno civile e capacità organizzativa.
Matilde Lanzino, Caterina Bruno e Roberto Zengaro portano la Calabria a Donna d’Italia 2026, evento nazionale ospitato nella Sala della Ragione di Anagni.
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