Sicilia, mafia e giustizia: “Livatino – Il giudice e i suoi assassini” racconta gli anni più difficili del magistrato agrigentino

La nuova fiction Rai diretta da Michele Placido racconta gli ultimi due anni di Rosario Livatino, tra mafia, giustizia, fede e Sicilia.

Rosario Livatino magistrato nella nuova miniserie Rai diretta da Michele Placido

Rosario Livatino magistrato nella nuova miniserie Rai diretta da Michele Placido

La Sicilia degli anni Ottanta e il difficile rapporto tra mafia, giustizia e territorio sono al centro di Livatino – Il giudice e i suoi assassini, la nuova miniserie Rai diretta da Michele Placido e prodotta da Federica Luna Vincenti.

La produzione sarà presentata in anteprima alla ventunesima Festa del Cinema di Roma e ricostruisce gli ultimi due anni della vita di Rosario Livatino, il magistrato agrigentino assassinato il 21 settembre 1990.

Agrigento, gli anni di Rosario Livatino

La vicenda raccontata dalla miniserie si sviluppa tra il 1988 e il 1990, un periodo nel quale il territorio agrigentino è attraversato da tensioni legate alla criminalità organizzata.

È in questo contesto che Livatino porta avanti la propria attività di magistrato, affrontando le cosche con il rigore del proprio lavoro.

La sua azione giudiziaria non riguarda soltanto i singoli esponenti della criminalità, ma investe anche la dimensione economica del fenomeno mafioso. Patrimoni, interessi finanziari e capacità di esercitare potere sul territorio diventano parte del fronte sul quale il magistrato è impegnato.

La Stidda e una nuova generazione criminale

Parallelamente alla storia di Livatino, la miniserie racconta i giovani stiddari della Sicilia agrigentina degli anni Ottanta.

La loro vicenda rappresenta l’altra faccia della storia narrata da Placido: una generazione che guarda alla criminalità come strumento per conquistare denaro, potere e appartenenza.

Il racconto mette così a confronto due percorsi profondamente differenti.

Da una parte c’è un magistrato che affida alla legge la propria battaglia contro la criminalità organizzata; dall’altra giovani criminali che scelgono la violenza come mezzo per affermarsi.

Le due traiettorie sono destinate a incrociarsi e a condurre verso l’epilogo tragico della vita di Livatino.

Il 21 settembre 1990

Il momento decisivo della storia arriva il 21 settembre 1990.

Rosario Livatino, che aveva soltanto 37 anni, viene assassinato mentre percorre la strada tra Canicattì e il Tribunale di Agrigento.

La sua uccisione segna profondamente l’Italia e la figura del magistrato diventa progressivamente un riferimento nella lotta alla mafia e nella difesa dello Stato di diritto.

A distanza di decenni, la sua storia continua a essere ricordata anche per il rapporto tra la sua attività professionale e la sua dimensione spirituale.

Fede, responsabilità e giustizia

Nel 2021 Rosario Livatino è stato beatificato.

La sua figura viene quindi raccontata nella miniserie anche attraverso una dimensione che va oltre il lavoro in magistratura: la fede e il senso di responsabilità nei confronti della propria comunità.

Il progetto televisivo mette in relazione questi aspetti con la complessità di una stagione storica nella quale chi esercitava la giustizia era chiamato a confrontarsi con un sistema criminale capace di condizionare il territorio e gli interessi economici.

Un cast per raccontare la Sicilia di quegli anni

A interpretare Rosario Livatino è Giuseppe De Domenico. Nel cast figurano Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Francesco Benigno.

La produzione comprende anche le figure di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, interpretati rispettivamente da David Coco e Beniamino Marcone.

Nel cast sono presenti inoltre Gaetano Aronica e numerosi altri interpreti. Michele Placido partecipa alla miniserie anche come attore, oltre ad averne curato la regia.

Una produzione tra Rai Fiction e Goldenart Production

La sceneggiatura è firmata da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Michele Placido.

Livatino – Il giudice e i suoi assassini è una coproduzione Rai Fiction – Goldenart Production – Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti.

La miniserie è stata realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo e della Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo – Sicilia Film Commission.

La produzione è composta da quattro episodi, distribuiti in due serate televisive.

L’appuntamento con la Festa del Cinema di Roma

La prima presentazione della miniserie avverrà alla ventunesima Festa del Cinema di Roma, dove il pubblico potrà conoscere il progetto dedicato al magistrato agrigentino.

La messa in onda è prevista prossimamente in prima visione su Rai 1 e RaiPlay.

A 36 anni dalla morte di Livatino, la fiction riporta dunque al centro una vicenda che attraversa la storia della Sicilia e dell’Italia: quella di un giovane magistrato che affrontò la criminalità organizzata attraverso il proprio lavoro e che è rimasto nella memoria collettiva per la coerenza con cui seppe unire giustizia, responsabilità e fede.


La nuova fiction Rai diretta da Michele Placido racconta gli ultimi due anni di Rosario Livatino, tra mafia, giustizia, fede e Sicilia.


Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook Fly Radio TV, siamo anche su Instagram. Scriviamo per imparare, ricordare, esprimere, raccontare, informare in compagnia della buona musica!

Tutte le immagini presenti in questo sito sono protette da copyright e sono utilizzate esclusivamente a scopo informativo. È vietata la riproduzione, distribuzione o utilizzo senza autorizzazione. Per richieste di utilizzo, contattaci all’indirizzo info@flyradiotv.net Qualora siano state utilizzate immagini ritenendole di pubblico dominio o in buona fede, nel caso ciò non fosse conforme alle sue preferenze o ai diritti d’autore, siamo a completa disposizione per rimuoverle immediatamente. La preghiamo di comunicarci eventuali richieste o chiarimenti scrivendo a info@flyradiotv.net .