Art Days – Napoli Campania 2026, istituzioni e territorio insieme per promuovere l’arte contemporanea

Dal 2 al 9 dicembre torna Art Days – Napoli Campania. La sesta edizione coinvolge istituzioni, musei, università, fondazioni e spazi indipendenti.

Art Days Napoli Campania 2026, programma della sesta edizione dedicata all'arte contemporanea

Art Days Napoli Campania 2026, programma della sesta edizione dedicata all'arte contemporanea

Dal 2 al 9 dicembre la sesta edizione della manifestazione coinvolge musei, università, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti. “Ombre azzurre, altissime” è il tema ispirato ad Anna Maria Ortese. In programma il Premio Generazione, installazioni, videoarte e incontri dedicati al futuro della cultura.

Una rete culturale che attraversa Napoli e la Campania, mettendo in relazione istituzioni pubbliche, fondazioni, università, artisti e operatori del settore. È questa la dimensione della sesta edizione di Art Days – Napoli Campania, in programma dal 2 al 9 dicembre 2026, con un calendario di iniziative dedicate alla promozione e alla diffusione dell’arte contemporanea.

La manifestazione, intitolata “Ombre azzurre, altissime”, si propone di valorizzare il patrimonio culturale regionale attraverso mostre, incontri, proiezioni, installazioni site specific e progetti speciali. Un appuntamento che negli anni ha consolidato una rete di collaborazioni, coinvolgendo oltre 170 realtà e dando vita a 220 eventi.

Il nuovo programma è stato presentato al Museo Madre di Napoli da ATTIVA Cultural Projects, associazione non profit composta da un team under 35 diretto da Martina Campese, Raffaella Ferraro e Letizia Mari. Il comitato scientifico è formato da Teresa Carnevale, Adriana Rispoli e Fabio Agovino.

Il sostegno della Regione Campania e delle istituzioni culturali

Art Days – Napoli Campania 2026 si svolge con il sostegno della Regione Campania, nell’ambito del Piano di promozione culturale 2026, con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre e con i patrocini del Comune e della Camera di Commercio di Napoli.

La collaborazione tra soggetti pubblici e privati rappresenta uno degli elementi fondamentali del progetto, che punta a costruire un sistema culturale aperto e partecipato.

Durante la presentazione, Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, ha sottolineato il valore della sinergia tra istituzioni, artisti e territorio, evidenziando come questa collaborazione possa diventare un motore di rigenerazione culturale.

La visione proposta riconosce alla cultura un ruolo attivo nella costruzione del benessere collettivo, nella partecipazione dei cittadini e nei processi di innovazione, superando una concezione limitata alla sola conservazione della memoria.

“Ombre azzurre, altissime”: la letteratura incontra le arti visive

Il tema della sesta edizione prende ispirazione dagli scritti di Anna Maria Ortese, scegliendo la letteratura come strumento di interpretazione delle urgenze contemporanee.

L’espressione “Ombre azzurre, altissime” accompagna un programma che intende esplorare il valore della creatività nella vita del Paese e delle comunità. L’arte diventa così occasione di confronto, ricerca e partecipazione, mettendo in dialogo il patrimonio storico con le nuove forme di produzione culturale.

La manifestazione si articola in quattro aree: Agenda dell’Arte, Premio Generazione, Public Program e Progetti Speciali.

I Progetti Speciali valorizzano luoghi storici e spazi indipendenti

La valorizzazione dei luoghi rappresenta uno degli aspetti centrali di Art Days. I Progetti Speciali, realizzati anche attraverso la collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane – sezione Campania, porteranno interventi artistici in contesti di particolare interesse storico e culturale.

Nella Chiesa di Santa Caterina da Siena è previsto l’intervento musicale e sonoro curato da Vittoria de Franchis per la Nicoletta Fiorucci Foundation.

La collaborazione con la storica cioccolateria artigianale Gay-Odin e la galleria French Place consentirà invece di ospitare, nel negozio-laboratorio di vico Vetriera a Chiaia, un intervento site specific dell’artista peruviana Andrea Ferrero.

Un ulteriore spazio di sperimentazione sarà La Santissima – Community Hub, nell’ex Ospedale Militare. La struttura ospiterà rassegne di videoarte con la Collezione Fabio Frasca, installazioni della Collezione Agovino e giornate di ascolto in vinile con Selecta, format satellite del collettivo Soul Express.

Università e fondazioni protagoniste del Public Program

Il dialogo tra arte, ricerca e formazione sarà sviluppato attraverso il Public Program, realizzato con la collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dell’Accademia di Belle Arti e della Fondazione IDIS – Città della Scienza.

Il calendario prevede quattro talk e un incontro seminariale, con approfondimenti dedicati alla tutela del lavoro culturale, al rapporto tra architetture storiche e contemporaneità e al welfare culturale.

Tra gli appuntamenti figura anche la Giornata di Studi sugli Archivi presso la Fondazione Morra, dedicata a Maurizio Elettrico.

Prevista inoltre la presentazione del libro “Pellerossa/The Sioux” di Anna Maria Ortese, a cura di Dispaccio – Napoli.

Questi incontri intendono favorire il confronto tra professionisti, studiosi e istituzioni, affrontando alcune delle questioni che interessano il sistema culturale contemporaneo.

Musei, siti archeologici e gallerie nell’Agenda dell’Arte

L’Agenda dell’Arte raccoglierà gli eventi organizzati dalle realtà culturali presenti sul territorio regionale, offrendo una panoramica delle iniziative promosse durante la manifestazione.

Saranno coinvolti musei e istituzioni come il Museo e Real Bosco di Capodimonte e le Gallerie d’Italia – Napoli, oltre a siti archeologici, gallerie e spazi indipendenti.

L’obiettivo è favorire una maggiore connessione tra le diverse realtà artistiche, rendendo accessibile al pubblico una programmazione articolata e diffusa.

Il Premio Generazione alla quarta edizione: appuntamento il 2 dicembre

Tra i momenti più attesi della manifestazione c’è il Premio Generazione, riconoscimento dedicato alla produzione di nuove opere e intitolato a Mimmo Rossetta.

Giunto alla quarta edizione, il premio sarà assegnato mercoledì 2 dicembre, durante la giornata inaugurale di Art Days – Napoli Campania.

L’iniziativa conferma l’attenzione verso la ricerca artistica e il sostegno alla produzione contemporanea, offrendo spazio a nuove progettualità e percorsi creativi.

Una manifestazione che rafforza il sistema culturale regionale

Con la sesta edizione di Art Days, Napoli e la Campania consolidano un modello di promozione culturale fondato sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle risorse territoriali.

Il coinvolgimento di musei, fondazioni, università, gallerie e spazi indipendenti testimonia la volontà di costruire una rete capace di generare nuove opportunità per il settore artistico.

Dal 2 al 9 dicembre 2026, “Ombre azzurre, altissime” accompagnerà il pubblico in un percorso tra patrimonio, sperimentazione e ricerca, confermando l’arte contemporanea come strumento di dialogo tra istituzioni, comunità e territorio.


Dal 2 al 9 dicembre torna Art Days – Napoli Campania. La sesta edizione coinvolge istituzioni, musei, università, fondazioni e spazi indipendenti.


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