“Non più soli e… Memorie in Cammino”, ad Acquappesa un progetto per unire anziani e giovani
Il 28 ottobre Acquappesa ospita una nuova tappa di “Non più soli e… Memorie in Cammino”, il progetto che promuove l’invecchiamento attivo, valorizza la memoria e favorisce il dialogo tra giovani e anziani.
Non più soli e Memorie in Cammino, progetto sociale per anziani e giovani ad Acquappesa
La Calabria punta sull’inclusione sociale e sulla memoria condivisa: mercoledì 28 ottobre il Comune di Acquappesa ospita una nuova tappa dell’iniziativa dedicata agli over 65, tra partecipazione, musica e dialogo intergenerazionale.
Le storie degli anziani possono diventare una ricchezza per i giovani, mentre l’incontro tra generazioni può aprire nuove possibilità di relazione e contrastare l’isolamento sociale. È questa la prospettiva alla base di “Non più soli e… Memorie in Cammino”, il progetto che mercoledì 28 ottobre 2026 raggiungerà Acquappesa, con un appuntamento alle ore 17:00 nella sala consiliare del Comune.
L’iniziativa nasce per promuovere l’invecchiamento attivo, contrastare le solitudini involontarie e restituire centralità alle esperienze delle persone anziane. Ideato dall’ATS 2 Cetraro-Paola e realizzato dalla Cooperativa Sociale Il Raggio Verde, il progetto propone un percorso nel quale la socializzazione si intreccia con il recupero della memoria e con la costruzione di rapporti tra generazioni differenti.
Un tema che riguarda non soltanto gli over 65, ma l’intera comunità: perché una società più inclusiva si costruisce anche attraverso la capacità di ascoltare chi ha vissuto esperienze diverse e di creare occasioni concrete di partecipazione.
Acquappesa accoglie il progetto dedicato agli over 65
La nuova tappa vedrà la presenza del sindaco Francesco Tripicchio, della consigliera con delega alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali Elisabeth Gramigna, dell’assistente sociale referente Marianna Andreoli e dei professionisti della Cooperativa Sociale Il Raggio Verde.
L’incontro offrirà l’opportunità di illustrare gli obiettivi dell’iniziativa e di approfondire il ruolo delle attività sociali nella prevenzione dell’isolamento.
Il progetto parte da un principio fondamentale: le persone anziane devono poter continuare a essere protagoniste della vita collettiva, mantenendo interessi, relazioni e spazi nei quali esprimere le proprie capacità.
Per raggiungere questo obiettivo, l’ascolto dei bisogni individuali diventa essenziale. Le attività, infatti, devono essere pensate come occasioni di coinvolgimento autentico, capaci di valorizzare ciò che ciascun partecipante può offrire e desidera condividere.
Dai ricordi personali alla storia delle comunità
Il termine “memorie” presente nel titolo non è casuale. Il progetto attribuisce grande importanza alle esperienze vissute dagli anziani, considerate una risorsa per comprendere le trasformazioni sociali e preservare il patrimonio culturale dei territori.
Ogni racconto può custodire tradizioni, abitudini, emozioni e testimonianze di un tempo che continua a influenzare il presente. Dare spazio a queste storie significa riconoscere dignità alle esperienze individuali e rafforzare il legame tra le persone e i luoghi in cui vivono.
La memoria diventa così un elemento di connessione: non soltanto un patrimonio da conservare, ma un’occasione per costruire relazioni e trasmettere conoscenze.
È proprio attraverso questo approccio che “Non più soli e… Memorie in Cammino” intende superare una visione dell’invecchiamento legata esclusivamente alla fragilità, mettendo in evidenza il contributo che gli anziani possono continuare a offrire alla società.
Giovani e anziani, il valore del dialogo intergenerazionale
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è il coinvolgimento degli adolescenti accanto agli over 65.
Il dialogo tra generazioni rappresenta un’opportunità per favorire la comprensione reciproca, superare distanze culturali e creare relazioni basate sull’ascolto. I giovani possono avvicinarsi alla memoria storica attraverso le testimonianze dirette, mentre gli anziani possono trovare nuove occasioni per raccontarsi, condividere conoscenze e sentirsi parte attiva della comunità.
Questo scambio può contribuire a rafforzare il senso di appartenenza e a contrastare l’isolamento, trasformando le differenze di età in un elemento di arricchimento reciproco.
La prospettiva del progetto è quindi quella di una comunità nella quale ogni generazione abbia qualcosa da offrire e qualcosa da imparare, attraverso esperienze capaci di mettere in relazione passato, presente e futuro.
La presentazione di San Lucido: amministrazioni, cultura e sociale insieme
Il progetto era stato presentato domenica 27 settembre a San Lucido, nella Chiesa dell’Annunziata, durante un incontro moderato dalla giornalista Francesca Magurno.
In quell’occasione, il sindaco Cosimo De Tommaso aveva richiamato l’attenzione sulle responsabilità delle amministrazioni comunali nel rispondere alle esigenze delle persone che vivono sole o si sentono isolate.
«È compito delle amministrazioni comunali prestare attenzione e dare risposte alle esigenze sociali di chi è solo e di chi si sente solo», aveva dichiarato.
L’assessora con delega alle Politiche Sociali Elisabetta Bonaiuto aveva evidenziato la volontà di sviluppare un progetto interattivo, aperto alle proposte della cittadinanza e capace di favorire un coinvolgimento continuativo.
L’assessora alla Cultura Floriana Chiappetta aveva invece sottolineato il valore del recupero della memoria, anche come strumento per custodire la storia delle città.
Nel corso della presentazione, l’assistente sociale dell’ATS 2 Cetraro-Paola Marianna Andreoli aveva illustrato le due dimensioni centrali dell’iniziativa: il contrasto alle solitudini involontarie e la valorizzazione delle memorie, con la partecipazione sia degli anziani sia degli adolescenti.
Musica e musicoterapia, quando la condivisione passa dalla voce
La presentazione di San Lucido aveva dato spazio anche alla dimensione espressiva e al ruolo delle attività condivise nel percorso progettuale.
Il parroco don Luciano Fiorentino aveva augurato buon cammino all’iniziativa richiamando le parole del profeta Gioele: «I vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni».
Un messaggio che invita a riconoscere il valore di entrambe le generazioni e la possibilità di costruire un futuro nel quale esperienza e nuove prospettive possano incontrarsi.
La team leader della Cooperativa Sociale Il Raggio Verde, Silvia Corvese, aveva posto l’accento sull’importanza di ritrovare tempo per sé stessi e per le proprie passioni, evidenziando come le attività debbano partire dai bisogni delle persone coinvolte.
Il musicoterapeuta León Vulpitta aveva approfondito il valore del ritmo, della musica e della voce come strumenti capaci di stimolare vitalità e favorire il benessere attraverso la partecipazione collettiva.
A conclusione del suo intervento, aveva guidato un esercizio di musicoterapia di gruppo attraverso il canto meditativo mantrico, offrendo un esempio concreto delle possibilità espressive legate alla voce e all’esperienza condivisa.
Una comunità inclusiva nasce dalle relazioni
La tappa di Acquappesa si inserisce in un percorso che pone al centro il valore delle persone e la necessità di costruire risposte sociali attraverso la collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini.
Contrastare la solitudine significa creare occasioni di incontro, valorizzare le passioni individuali e riconoscere che ogni persona, indipendentemente dall’età, può contribuire alla vita della comunità.
Con “Non più soli e… Memorie in Cammino”, l’ATS 2 Cetraro-Paola e la Cooperativa Sociale Il Raggio Verde promuovono una visione nella quale la memoria diventa un ponte tra generazioni e la socializzazione uno strumento per favorire partecipazione e inclusione.
Il prossimo appuntamento è mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 17:00, nella sala consiliare del Comune di Acquappesa.
Il 28 ottobre Acquappesa ospita una nuova tappa di “Non più soli e… Memorie in Cammino”, il progetto che promuove l’invecchiamento attivo, valorizza la memoria e favorisce il dialogo tra giovani e anziani.
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