Sant’Anastasia, Incontri di Gusto celebra le eccellenze campane e il valore della comunità

A Villa Giulia, Incontri di Gusto ha riunito eccellenze gastronomiche, scuole e associazioni per promuovere la cucina campana, la solidarietà e il territorio.

Incontri di Gusto a Sant’Anastasia, eccellenze gastronomiche e solidarietà a Villa Giulia

Incontri di Gusto a Sant’Anastasia, eccellenze gastronomiche e solidarietà a Villa Giulia

A Villa Giulia una serata che ha unito gastronomia, promozione del territorio e impegno sociale. Dalla partecipazione degli istituti alberghieri alle creazioni degli chef, fino al riconoscimento ad Alfonsina Longobardi, l’evento ha raccontato una Campania capace di fare rete.

SANT’ANASTASIA (NA) – La valorizzazione delle eccellenze locali passa anche dalla capacità di mettere in connessione persone, competenze e progetti. È da questa prospettiva che si è sviluppata “Incontri di Gusto – Il valore di esserci”, la manifestazione che il 20 ottobre ha animato I Giardini di Villa Giulia, a Sant’Anastasia, trasformando una serata enogastronomica in un’occasione di promozione territoriale e partecipazione sociale.

Ideata dalla professoressa Rosa Rita Cirignano e promossa dall’Associazione Culturale Eklettica – Cultura & Eventi, la kermesse ha riunito professionisti dell’ospitalità, aziende, associazioni e studenti, scegliendo come filo conduttore il claim “Tempo ai sapori, spazio alle storie”.

Un messaggio che ha accompagnato un programma ricco di degustazioni, incontri e riconoscimenti, con l’obiettivo di valorizzare la tradizione gastronomica campana e il contributo delle realtà che operano quotidianamente sul territorio.

Villa Giulia, vetrina delle professionalità campane

La manifestazione ha offerto una panoramica delle diverse espressioni della cucina regionale, coinvolgendo professionisti capaci di interpretare la tradizione attraverso tecniche, ingredienti e accostamenti differenti.

Lo chef Giuseppe Rainone, per EPLI Campania, ha presentato un risotto all’annurca mantecato con Provolone del Monaco stagionato, mentre gli studenti dell’ISIS “L. de’ Medici” di Ottaviano hanno proposto gli Occhi di Lupo con zucca, salsiccia e crema di pecorino.

Il settore dei lievitati ha visto protagonista Donna Brigida con le pizze fritte tradizionali, affiancata dalla pizza fritta agricola aperta realizzata da Donato Barigliano, Cinzia Deramo e Sofia Silvestri.

La proposta gastronomica si è poi estesa al mare e alle contaminazioni internazionali, con il sushi contemporaneo dello chef Nathan Wichmann e la corba rossa marinata agli agrumi dello chef Giuseppe Squillante, servita con misticanza, cavolo viola all’aceto di lamponi e riduzione di Aglianico.

A completare il percorso è stata Giovanna Voria, Ambasciatrice della Dieta Mediterranea nel mondo, con la sua Insalata Mediterranea, richiamo alla cultura alimentare e alla valorizzazione delle risorse del territorio.

Pasticceria e innovazione: quando la creatività riduce gli sprechi

Ampio spazio è stato riservato alla pasticceria, protagonista al secondo piano della villa, a bordo piscina, con un percorso dedicato alle specialità dolciarie campane.

Raffaele Di Benedetto ha presentato in anteprima un mustacciolo alla castagna, mentre numerosi altri professionisti hanno contribuito alla varietà dell’offerta: dai celebri Fiocchi di Neve e dalle delizie al limone di Ciro Poppella alle delizie napoletane di Ugo Mignone, passando per le specialità di Raffaele Capparelli.

Presenti anche la piccola pasticceria e le cheesecake di Luigi Vitiello e Aniello Falanga, i gelati della Pasticceria Mennella, la torta chantilly e i dolci “Via col vento” del catering Mattia D’Angelo e i finger di frutta di Roberto e Antonio Riccardi.

Tra le proposte più originali si è distinta quella dello chef Gennaro Langellotti insieme ad Alessia De Nicola, che hanno dedicato un dessert al tema del recupero alimentare.

Partendo dai cornetti che avanzano quotidianamente nelle pasticcerie, i due professionisti hanno realizzato le “freselle di cornetto”, successivamente trasformate in un pralinato croccante utilizzato come cuore del dolce. La preparazione è stata completata con una namelaka ottenuta da latte precedentemente infuso al cornetto.

Una soluzione creativa che ha portato al centro della manifestazione anche il tema della sostenibilità, dimostrando come il recupero delle eccedenze possa diventare uno stimolo per nuove elaborazioni gastronomiche.

A accompagnare il percorso sono stati i vini di Cantine Olivella e le birre artigianali del birrificio Monaci Vesuviani, espressioni di un panorama produttivo che contribuisce a caratterizzare l’offerta enogastronomica regionale.

Scuole e professionisti insieme per costruire nuove competenze

Un elemento significativo dell’evento è stato il coinvolgimento degli studenti degli istituti alberghieri e professionali.

I giovani dell’IPSEOA “C. Russo – U. Tognazzi”, dell’IISS “Manlio Rossi Doria” di Marigliano e dell’ISIS “L. de’ Medici” di Ottaviano hanno affiancato i professionisti dell’ospitalità, partecipando a un’esperienza che ha permesso di mettere in relazione formazione e attività sul campo.

Il confronto diretto con chef e operatori ha rappresentato un’occasione per conoscere le dinamiche del settore, comprendere il valore del lavoro di squadra e avvicinarsi alle esigenze di un comparto nel quale preparazione tecnica, creatività e capacità relazionali sono fondamentali.

La presenza degli istituti ha inoltre rafforzato il legame tra l’evento e il territorio, coinvolgendo le nuove generazioni nella promozione della cultura gastronomica campana.

Una rete di associazioni per dare spazio alla solidarietà

Il progetto ha affiancato alla dimensione gastronomica un articolato coinvolgimento sociale.

Hanno partecipato Su una Nuvola Blu, Autismo in Movimento Campania, CIVES, AVIS Comunale di Sant’Anastasia e la Cooperativa Arturo, con l’adesione ai progetti Costruiamo Gentilezza e Campania Mitis.

La collaborazione tra queste realtà ha contribuito a delineare il significato più ampio della manifestazione: favorire occasioni di incontro e promuovere una cultura della partecipazione nella quale il valore delle professionalità si accompagna all’attenzione verso la comunità.

L’enogastronomia è diventata così un terreno comune, capace di mettere in relazione mondi differenti e di offrire visibilità a esperienze che coniugano attività professionale e impegno sociale.

Alfonsina Longobardi premiata per il suo impegno nel sociale

Uno dei momenti più significativi della serata è stato dedicato alla consegna dei riconoscimenti speciali a personalità impegnate in progetti imprenditoriali e sociali orientati al bene del prossimo.

Tra le persone premiate figura Alfonsina Longobardi, ideatrice e anima della manifestazione benefica “Cenando sotto un Cielo Diverso”, riconosciuta per il suo costante impegno solidale e per il contributo alla valorizzazione del territorio.

Il riconoscimento si inserisce nel percorso di una serata che ha voluto mettere in luce il valore di chi utilizza competenze, iniziative e relazioni per costruire occasioni di sostegno e partecipazione.

La premiazione ha rappresentato un momento di particolare significato, sottolineando il ruolo delle iniziative che uniscono gastronomia e solidarietà in un progetto condiviso.

Il gusto come risorsa per promuovere il territorio

“Incontri di Gusto – Il valore di esserci” ha riunito a Sant’Anastasia ingredienti diversi di un’unica esperienza: eccellenze gastronomiche, formazione, sostenibilità, associazionismo e riconoscimento dell’impegno sociale.

La manifestazione ha raccontato una Campania che trova nella propria tradizione culinaria una risorsa da valorizzare, ma che guarda anche all’innovazione, alla crescita professionale e alla costruzione di reti tra soggetti differenti.

Il messaggio conclusivo è racchiuso nel significato stesso dell’iniziativa: dare valore al cibo significa anche riconoscere il lavoro di chi lo produce, la creatività di chi lo trasforma e l’importanza delle persone che contribuiscono alla vita della comunità.

A Villa Giulia, il gusto è diventato così occasione di incontro e condivisione, confermando il potenziale degli eventi enogastronomici come strumenti di promozione culturale e sociale per il territorio campano.


A Villa Giulia, Incontri di Gusto ha riunito eccellenze gastronomiche, scuole e associazioni per promuovere la cucina campana, la solidarietà e il territorio.


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