Napoli, Human Faces porta l’arte al servizio della prevenzione oncologica: dal Maschio Angioino al Lungomare
Dal Maschio Angioino all’Hotel Santa Lucia, Human Faces – Art for Life porta a Napoli fotografia e sensibilizzazione sulle malattie oncologiche.
Human Faces Art for Life a Napoli tra Maschio Angioino e Hotel Santa Lucia
Due luoghi simbolo di Napoli, una mostra fotografica e un messaggio che attraversa arte, cultura e sensibilizzazione. È il percorso scelto da Human Faces – Art for Life, il progetto ideato da Ludovico Lieto che torna in città con una nuova edizione dedicata alle malattie oncologiche, alla prevenzione e alla ricerca.
La prima tappa sarà al Maschio Angioino dal 3 al 9 ottobre, mentre dal 16 al 25 ottobre l’esposizione si sposterà all’Hotel Santa Lucia, sul Lungomare di Napoli.
La mostra è curata da Valeria Viscione, con il patrocinio del Comune di Napoli, ed è inserita nella programmazione culturale dell’Ente.
Dal cuore storico della città al Lungomare
Il percorso napoletano di Human Faces – Art for Life attraversa due scenari profondamente legati all’identità della città.
Il Maschio Angioino sarà il primo spazio ad accogliere gli scatti del maestro Sergio Goglia. Dal 3 al 9 ottobre il pubblico potrà incontrare una galleria di ritratti nella quale personaggi conosciuti del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’arte e dell’imprenditoria diventano protagonisti di un messaggio dedicato alla sensibilizzazione oncologica.
La seconda tappa sarà invece all’Hotel Santa Lucia, dal 16 al 25 ottobre.
Un itinerario che permette al progetto di mantenere la propria dimensione espositiva, ma allo stesso tempo di entrare in contatto con luoghi e pubblici differenti.
Roberto Bolle e Carolyn Smith per una campagna di sensibilizzazione
Tra i nuovi testimonial di questa edizione ci sono Roberto Bolle e Carolyn Smith.
L’étoile della danza italiana e la coreografa e giudice di Ballando con le Stelle prestano il proprio volto a un’iniziativa nella quale la popolarità dei protagonisti diventa uno strumento per attirare l’attenzione su un tema di forte rilevanza sociale.
Particolare è il contributo di Carolyn Smith, che negli anni ha raccontato pubblicamente la propria esperienza legata al tumore al seno.
La sua presenza accanto a Roberto Bolle contribuisce a costruire una galleria di immagini nella quale il mondo dello spettacolo incontra una riflessione sulla prevenzione e sulla ricerca.
Una città che mette in dialogo cultura e sensibilizzazione
La scelta di Napoli non rappresenta soltanto una collocazione geografica della mostra.
Il progetto porta infatti all’interno della città un’iniziativa nella quale fotografia e impegno sociale dialogano attraverso un linguaggio accessibile a un pubblico ampio.
Il patrocinio del Comune di Napoli e l’inserimento dell’esposizione nella programmazione culturale dell’Ente accompagnano questa nuova edizione, che punta a utilizzare l’arte per creare attenzione attorno alle malattie oncologiche.
L’immagine fotografica diventa così uno strumento per avvicinare il pubblico a temi quali prevenzione, ricerca e consapevolezza.
Il legame con il Pascale e il mondo della ricerca
All’interno del progetto trova spazio anche il riferimento al lavoro del dottor Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli.
Il collegamento con una realtà scientifica del territorio rafforza la dimensione sociale della manifestazione.
La nuova edizione di Human Faces non vuole infatti limitarsi alla rappresentazione artistica dei testimonial, ma utilizzare le immagini come punto di partenza per richiamare l’attenzione sul valore della prevenzione e sull’attività quotidiana di medici e ricercatori.
Una rete di protagonisti che parte da Napoli
Il progetto ideato da Ludovico Lieto arriva a questa nuova edizione dopo aver affrontato, nelle precedenti esperienze, i temi della disabilità e dell’inclusione.
Nel tempo hanno aderito personalità come Cristina Chiabotto, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Fabio Fulco, Bill Goodson, Maurizio Marinella, Ferzan Ozpetek, Fausto Puglisi, Luisa Ranieri e Lambert Wilson.
La precedente esperienza aveva inoltre raggiunto una dimensione nazionale e internazionale grazie anche alla collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, nell’ambito delle iniziative dedicate alla disabilità e all’inclusione.
Con la nuova edizione, il progetto affronta un altro tema sociale, portando la propria galleria di volti verso il territorio della prevenzione oncologica.
La fotografia di Sergio Goglia al centro dell’esposizione
A unire tutti i protagonisti è il lavoro del maestro Sergio Goglia.
I suoi ritratti rappresentano il cuore della mostra e costruiscono una narrazione visiva nella quale ogni testimonial diventa parte di un racconto collettivo.
La fotografia consente di mettere in primo piano la persona, prima ancora del personaggio pubblico.
È attraverso questo linguaggio che Human Faces – Art for Life prova a creare una connessione tra il pubblico e il tema affrontato, affidando all’immagine il compito di suscitare attenzione e riflessione.
L’impegno dei partner sul territorio
La mostra è promossa e organizzata da Visivo Comunicazione e nasce con il sostegno di una rete di partner che hanno scelto di accompagnare l’iniziativa.
Tra questi figurano DLC Diagnostica Laboratori Campania, Centro Diagnostico Ninni Scognamiglio e C., Centro Tartaglia, Laboratorio Analisi DìVì Lab, Diagnostica Anniballo, Auto Bruognolo, De Cristofaro, Space Factory, Puntacastello, Galleria Borbonica, Hotel Santa Lucia, Regina Margherita, Sorrentino Vesuvio, Agorà Morelli, Kukai, Generalprint, Roccobabà e Rocchino.
Una rete articolata che contribuisce alla diffusione del progetto e alla valorizzazione dei temi affrontati.
L’arte come occasione di consapevolezza
«Abbiamo scelto di dedicare questa nuova edizione alle malattie oncologiche perché crediamo che anche l’arte possa contribuire a creare consapevolezza», spiega Ludovico Lieto.
È da questa convinzione che prende forma il nuovo percorso di Human Faces.
L’arte non viene proposta come sostituto dell’informazione scientifica, ma come un diverso strumento per raggiungere il pubblico e stimolare attenzione.
I volti fotografati da Sergio Goglia diventano quindi un invito a guardare oltre l’immagine: verso la prevenzione, la ricerca e il lavoro di chi opera ogni giorno nel campo dell’oncologia.
Da Napoli verso nuove tappe
La presenza al Maschio Angioino e all’Hotel Santa Lucia rappresenta una nuova tappa di un progetto destinato a proseguire anche oltre il capoluogo campano.
Dopo il calendario napoletano, Human Faces – Art for Life continuerà infatti il proprio itinerario nazionale e internazionale, portando con sé la nuova galleria di ritratti e il messaggio dedicato alle malattie oncologiche.
Napoli diventa così il punto di partenza di un percorso nel quale fotografia, cultura e sensibilizzazione si incontrano.
Un progetto costruito attraverso i volti di personaggi conosciuti, ma rivolto a un tema che riguarda la società nel suo insieme.
Le date napoletane
Human Faces – Art for Life
📍 Maschio Angioino, Napoli
3-9 ottobre 2026
📍 Hotel Santa Lucia, Lungomare di Napoli
16-25 ottobre 2026
Ideatore: Ludovico Lieto
Curatrice: Valeria Viscione
Fotografie: Sergio Goglia
Organizzazione: Visivo Comunicazione
Patrocinio: Comune di Napoli
Tema: malattie oncologiche, prevenzione e ricerca
Dal Maschio Angioino all’Hotel Santa Lucia, Human Faces – Art for Life porta a Napoli fotografia e sensibilizzazione sulle malattie oncologiche.
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