Serafina, appello al dialogo per evitare la chiusura al Vulcano Buono: “Salvaguardare 15 posti di lavoro”

Sveva Ristorazione lancia un appello al dialogo per evitare la chiusura di Serafina al Vulcano Buono e tutelare 15 posti di lavoro.

Serafina al Vulcano Buono di Nola, appello per salvare 15 posti di lavoro

Serafina al Vulcano Buono di Nola, appello per salvare 15 posti di lavoro

Sveva Ristorazione chiede alla proprietà del centro commerciale di individuare una soluzione condivisa

Un confronto per garantire la continuità di un’attività storica e, soprattutto, per evitare la perdita di 15 posti di lavoro. È questo l’obiettivo dell’appello lanciato da Sveva Ristorazione srl, società titolare del marchio Serafina, alla proprietà del Vulcano Buono di Nola.

La società conferma la propria disponibilità a valutare ogni possibile soluzione che consenta al ristorante di continuare la propria attività all’interno del centro commerciale, dopo la decisione comunicata dal Vulcano Buono di non procedere al rinnovo del contratto di affitto di ramo d’azienda e di preferire l’assegnazione dei locali a un diverso operatore del settore.

La vicenda riguarda un’attività presente nella struttura commerciale fin dalla sua apertura e coinvolge direttamente i 15 dipendenti attualmente in organico.

La richiesta di Sveva Ristorazione: mantenere aperto il confronto

La posizione della società è chiara: prima di arrivare a una conclusione definitiva, Sveva Ristorazione chiede che resti aperto il dialogo con la proprietà.

L’obiettivo è individuare una soluzione condivisa che possa consentire la prosecuzione dell’attività di Serafina al Vulcano Buono.

Per la società, infatti, la questione non riguarda esclusivamente il futuro di un esercizio commerciale, ma coinvolge la continuità aziendale, il valore di un’attività storica e la salvaguardia dei lavoratori.

Sveva Ristorazione sottolinea inoltre la propria disponibilità a valutare qualsiasi strada utile a raggiungere questo risultato.

Una storia iniziata con il Vulcano Buono nel 2007

Il rapporto tra Serafina e il centro commerciale di Nola risale al dicembre 2007, quando il Vulcano Buono apre ufficialmente e Sveva Ristorazione sottoscrive con la proprietà della struttura un contratto di affitto di ramo d’azienda.

Il contratto riguarda la conduzione di un esercizio di ristorazione con l’insegna Serafina.

Da allora il ristorante è rimasto stabilmente all’interno della struttura, diventando una presenza riconoscibile dell’offerta gastronomica del centro commerciale.

Per quasi vent’anni, Serafina ha quindi accompagnato la storia del Vulcano Buono, contribuendo, secondo la società, alla costruzione della sua identità e della sua proposta gastronomica sin dalle origini.

La scadenza del 30 giugno e la proroga

Il contratto era arrivato alla propria scadenza il 30 giugno 2026.

In prossimità di quella data, la proprietà del Vulcano Buono ha concesso a Sveva Ristorazione una proroga fino al 15 settembre 2026.

Alla società era stato inoltre chiesto espressamente di presentare un progetto di rinnovamento dell’immagine e della proposta commerciale del locale, nell’ambito della valutazione sul possibile proseguimento del rapporto.

Sveva Ristorazione ha accolto la richiesta e si è attivata rapidamente.

Investimenti e proposte per rinnovare il locale

Confidando nella possibilità di proseguire il rapporto, la società ha incaricato professionisti qualificati di elaborare varie proposte progettuali.

L’obiettivo era quello di rinnovare l’immagine del ristorante e aggiornarne la proposta commerciale.

Sveva Ristorazione riferisce di aver investito risorse e impegno nella predisposizione dei progetti, proprio nella prospettiva indicata dalla proprietà del centro commerciale.

Secondo la società, inoltre, i termini del nuovo rapporto erano sostanzialmente convenuti.

La situazione, tuttavia, avrebbe successivamente preso una direzione inattesa.

La mancata conferma del contratto

Nonostante il lavoro svolto e le risorse investite, Sveva Ristorazione riferisce che il Vulcano Buono avrebbe manifestato l’intenzione di non rinnovare il contratto di affitto di ramo d’azienda.

La decisione, secondo quanto comunicato dalla società, sarebbe stata quella di assegnare i locali a un altro operatore del settore.

Per Sveva Ristorazione si tratta di una sorpresa negativa, arrivata dopo l’invito a elaborare un progetto di rinnovamento dell’attività e dopo il lavoro svolto dai professionisti incaricati.

La società riferisce inoltre che la manifestazione dell’intenzione di non rinnovare il contratto sarebbe avvenuta senza una preventiva comunicazione.

Il rischio per l’unico punto vendita di Sveva Ristorazione

Le conseguenze della mancata prosecuzione del rapporto sarebbero particolarmente rilevanti per la società.

Sveva Ristorazione opera infatti esclusivamente all’interno del Vulcano Buono e il ristorante Serafina costituisce il suo unico punto vendita.

La conferma del mancato rinnovo comporterebbe quindi, secondo la società, la chiusura definitiva dell’unica attività dell’impresa.

Una situazione che avrebbe inevitabili ripercussioni anche sulle persone che lavorano nel ristorante.

In gioco il futuro di 15 lavoratori

Attualmente sono 15 i dipendenti in organico presso Sveva Ristorazione.

La possibile chiusura di Serafina determinerebbe quindi la perdita dei posti di lavoro collegati all’attività.

È soprattutto per questo motivo che la società chiede alla proprietà del Vulcano Buono di valutare ogni possibile alternativa.

La tutela dei lavoratori viene indicata come una priorità insieme alla salvaguardia del valore dell’azienda e alla continuità di un’attività che opera all’interno del centro commerciale sin dal 2007.

Gianpaolo Quagliata: “Siamo disponibili a valutare qualsiasi strada”

L’amministratore di Sveva Ristorazione, Gianpaolo Quagliata, ribadisce la disponibilità dell’azienda a confrontarsi con la proprietà.

“Siamo e restiamo disponibili a valutare qualsiasi strada che possa consentire alla nostra società la continuità aziendale all’interno del Centro Vulcano Buono”, afferma Quagliata.

Una posizione che mette al centro la volontà di proseguire l’attività senza trascurare la necessità di tutelare i dipendenti.

L’obiettivo, spiega l’amministratore, è salvaguardare “non solo il valore dell’azienda ma anche e soprattutto il posto di lavoro dei dipendenti della società”.

L’auspicio di una soluzione condivisa

La società ribadisce quindi la propria piena disponibilità al dialogo con la proprietà del centro commerciale.

L’auspicio è che dal confronto possa emergere una soluzione condivisa, capace di tutelare contemporaneamente gli interessi dell’impresa, dei lavoratori e la continuità di un’attività storica.

Per Sveva Ristorazione, Serafina è infatti legata alle sorti del Vulcano Buono fin dalle origini.

La presenza del ristorante all’interno della struttura è iniziata con l’apertura del centro nel dicembre 2007 e si è sviluppata lungo quasi vent’anni di attività.

Un’attività storica del territorio

Nel suo appello, Sveva Ristorazione richiama anche il valore storico del ristorante.

L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare la continuità di un’attività che, secondo la società, rappresenta una realtà storica del territorio e che è stata legata al Vulcano Buono fin dai suoi primi passi.

Per questo motivo, la società auspica che la questione possa essere affrontata attraverso il dialogo e la ricerca di una soluzione che permetta di evitare la chiusura.

La posta in gioco non sarebbe soltanto il futuro del marchio Serafina all’interno del centro commerciale, ma anche quello dei 15 dipendenti attualmente impegnati nell’attività.

Il termine del 15 settembre e la ricerca di una soluzione

La proroga concessa dalla proprietà porta il rapporto verso la nuova scadenza del 15 settembre 2026.

In questo arco temporale Sveva Ristorazione conferma la volontà di confrontarsi con la proprietà e di valutare qualsiasi proposta utile a garantire la continuità aziendale.

La società chiede quindi che possa essere presa in considerazione una soluzione in grado di permettere al ristorante di restare all’interno del Vulcano Buono, mantenendo al tempo stesso gli attuali livelli occupazionali.

“Ogni iniziativa a tutela dei nostri diritti”

L’apertura al dialogo non esclude, tuttavia, la possibilità di ulteriori iniziative da parte della società.

Gianpaolo Quagliata ribadisce infatti la volontà di cercare una soluzione condivisa, precisando al tempo stesso che Sveva Ristorazione si riserva ogni iniziativa a tutela dei propri diritti.

La posizione dell’azienda resta quindi orientata al confronto, con la speranza di trovare un punto d’incontro con la proprietà del centro commerciale.

Il futuro di Serafina ancora da definire

Il futuro dello storico ristorante Serafina al Vulcano Buono resta dunque legato all’esito del confronto tra Sveva Ristorazione e la proprietà della struttura.

Da una parte c’è un’attività presente fin dall’apertura del centro commerciale nel 2007; dall’altra la prospettiva di un nuovo operatore che potrebbe subentrare negli stessi locali.

Nel mezzo ci sono la continuità di un’impresa e il futuro di 15 lavoratori.

Sveva Ristorazione conferma la propria disponibilità a valutare qualsiasi strada e auspica che possa essere individuata una soluzione condivisa.

L’obiettivo dichiarato è preservare una realtà che ha accompagnato per quasi vent’anni la storia del Vulcano Buono e, soprattutto, evitare che la vicenda si traduca nella perdita di 15 posti di lavoro.

Per la società, il dialogo resta quindi la strada principale da percorrere, senza rinunciare alla tutela dei propri diritti.


Sveva Ristorazione lancia un appello al dialogo per evitare la chiusura di Serafina al Vulcano Buono e tutelare 15 posti di lavoro.


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