Salute mentale e sicurezza: Antonella Cortese rilancia il valore dell’ascolto per chi serve lo Stato
Nell’intervista Antonella Cortese illustra il ruolo della prevenzione, dell’ascolto e del supporto psicologico per migliorare il benessere degli operatori delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, promuovendo una cultura della sicurezza centrata sulla persona.
Antonella Cortese, responsabile del Dipartimento di Psicologia del SINAFI, durante un'intervista dedicata alla salute mentale degli operatori delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.
La responsabile del Dipartimento di Psicologia del SINAFI analizza il disagio nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia e presenta il libro “Equilibrio invisibile”
La tutela della salute mentale di chi opera ogni giorno nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia rappresenta una priorità che non può più essere rimandata. A sostenerlo è la dottoressa Antonella Cortese, psicologa, criminologa, pedagogista e responsabile del Dipartimento di Psicologia del SINAFI – Sindacato Nazionale Finanzieri, che da anni si occupa di prevenzione del disagio psicologico e di sostegno agli operatori in divisa.
Nel corso di questa intervista, Cortese affronta il delicato tema dei suicidi tra gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, evidenziando l’importanza della prevenzione, dell’ascolto e di un cambiamento culturale capace di mettere realmente al centro la persona.
Domanda: Dottoressa Cortese, da anni studia il fenomeno dei suicidi nelle Forze Armate e nelle Forze dell’Ordine. Qual è il primo messaggio che sente di voler lanciare?
Risposta: Il primo messaggio è che il suicidio è un fenomeno estremamente complesso e multifattoriale. Sarebbe un errore cercare una causa unica. Dietro ogni storia possono esserci difficoltà personali, problemi familiari, crisi affettive, dipendenze come la ludopatia, eventi traumatici, fragilità pregresse e anche fattori legati al contesto lavorativo. È proprio questa complessità che impone un approccio serio, scientifico e soprattutto preventivo.
Domanda: Quanto conta il benessere psicologico degli operatori in divisa?
Risposta: Conta tantissimo. Chi indossa una divisa è chiamato ogni giorno a gestire responsabilità enormi, situazioni di emergenza e un forte carico emotivo. Ma prima della divisa c’è la persona. Se non ci prendiamo cura della salute psicologica degli operatori, rischiamo di lasciare soli uomini e donne che dedicano la loro vita al servizio dello Stato.
Domanda: Lei sostiene da tempo la necessità di rafforzare il supporto psicologico esterno. Perché?
Risposta: Perché, purtroppo, esiste ancora uno stigma nei confronti dello psicologo interno all’Amministrazione. Alcuni operatori temono che chiedere aiuto possa essere interpretato come un segnale di debolezza o possa avere conseguenze sul percorso professionale. Per questo ritengo fondamentale creare una rete di psicologi e centri di ascolto esterni, indipendenti e facilmente accessibili, dove le persone possano rivolgersi con la massima serenità e riservatezza.
Domanda: Lei vive quotidianamente questo disagio attraverso il suo lavoro nel SINAFI. Cosa osserva?
Risposta: Come responsabile del Dipartimento di Psicologia del SINAFI coordino il “Progetto Ascolto Amico “ Riceviamo quotidianamente richieste di aiuto da finanzieri che vivono situazioni di sofferenza personale o professionale. Grazie a una rete di professionisti convenzionati riusciamo a orientare molti colleghi verso un percorso di sostegno. Questo dimostra che il bisogno di essere ascoltati è reale e che, quando viene garantita riservatezza, le persone trovano il coraggio di chiedere aiuto.
Domanda: Si parla spesso anche del clima negli istituti di formazione. È un aspetto da monitorare?
Risposta: Certamente. Il benessere psicologico deve essere tutelato fin dall’inizio del percorso professionale. Negli ultimi anni sono emerse segnalazioni e il tema è stato anche oggetto di interrogazioni parlamentari. Senza entrare nel merito di singole vicende, credo sia fondamentale che i comandanti e tutta la catena gerarchica vigilino costantemente sul clima interno, prevenendo qualsiasi situazione che possa generare isolamento, umiliazione o disagio. La disciplina è un valore imprescindibile, ma deve sempre convivere con il rispetto della dignità della persona.
Domanda: Qual è il ruolo della prevenzione?
Risposta: La prevenzione è l’unica vera strada. Significa formare il personale, educare al riconoscimento dei segnali di disagio, creare reti di ascolto, abbattere lo stigma e costruire una cultura in cui chiedere aiuto sia considerato un gesto di responsabilità. La salute mentale deve diventare parte integrante della sicurezza sul lavoro.
Domanda: Martedì presenterà il suo nuovo libro alla Camera dei Deputati. Che contributo vuole offrire?
Risposta: Il volume “Equilibrio invisibile. Corpo e mente al servizio della sicurezza” nasce proprio da questa esigenza. È un libro corale, scritto con il contributo di diversi professionisti, che affronta il tema del benessere psicofisico degli operatori delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. L’obiettivo è promuovere una nuova cultura della prevenzione, dell’ascolto e della tutela della persona, perché prendersi cura di chi garantisce la sicurezza dei cittadini significa rafforzare l’intero sistema Paese .
Nell’intervista Antonella Cortese illustra il ruolo della prevenzione, dell’ascolto e del supporto psicologico per migliorare il benessere degli operatori delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, promuovendo una cultura della sicurezza centrata sulla persona.
Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook Fly Radio TV, siamo anche su Instagram. Scriviamo per imparare, ricordare, esprimere, raccontare, informare in compagnia della buona musica!
Tutte le immagini presenti in questo sito sono protette da copyright e sono utilizzate esclusivamente a scopo informativo. È vietata la riproduzione, distribuzione o utilizzo senza autorizzazione. Per richieste di utilizzo, contattaci all’indirizzo info@flyradiotv.net Qualora siano state utilizzate immagini ritenendole di pubblico dominio o in buona fede, nel caso ciò non fosse conforme alle sue preferenze o ai diritti d’autore, siamo a completa disposizione per rimuoverle immediatamente. La preghiamo di comunicarci eventuali richieste o chiarimenti scrivendo a info@flyradiotv.net .
