Ischia Film Festival 2026, il cinema trasforma l’isola in un palcoscenico internazionale: conclusa la 24ª edizione al Castello Aragonese

Il cinema diventa motore di promozione turistica a Ischia con la 24ª edizione dell’Ischia Film Festival. Il Castello Aragonese protagonista di un evento internazionale tra premi e cultura.

Castello Aragonese illuminato durante l’Ischia Film Festival 2026 con proiezione serale

Castello Aragonese illuminato durante l’Ischia Film Festival 2026 con proiezione serale

Tra premi, ospiti e visioni dal mondo, il festival diretto da Michelangelo Messina conferma Ischia come hub culturale del cinema dei luoghi

Si chiude la 24ª edizione dell’Ischia Film Festival, manifestazione diretta da Michelangelo Messina che anche quest’anno ha trasformato il Castello Aragonese in un centro pulsante di cultura, incontro e promozione internazionale.

Per otto giorni l’isola è diventata un crocevia di registi, produttori, attori e pubblico provenienti da tutto il mondo, confermando il ruolo del festival come strumento di valorizzazione del territorio attraverso il cinema.

Un modello culturale che mette al centro i luoghi non come semplice sfondo, ma come elemento narrativo e identitario.

Il direttore Michelangelo Messina ribadisce la missione della manifestazione:

“Questa edizione conferma la natura più profonda dell’Ischia Film Festival: essere un luogo di incontro tra il cinema e il mondo, tra gli autori e i territori, tra le storie e le comunità che le accolgono. In questi giorni il Castello Aragonese è diventato ancora una volta uno spazio di visione e confronto, capace di restituire la complessità del presente attraverso opere provenienti da Paesi, culture e sensibilità diverse.”

Ischia capitale del cinema dei luoghi

Durante la manifestazione, il Castello Aragonese si è confermato uno dei luoghi simbolo del festival, trasformandosi in una vera e propria arena culturale a cielo aperto.

Proiezioni, incontri e premiazioni hanno contribuito a rafforzare l’immagine di Ischia come destinazione culturale internazionale, capace di attrarre turismo di qualità legato al cinema e agli eventi artistici.

Il festival si distingue infatti nel panorama europeo per la sua capacità di unire narrazione cinematografica e promozione territoriale, creando un ponte tra industria audiovisiva e sviluppo locale.

Tutti i vincitori della 24ª edizione

L’edizione 2026 ha premiato opere provenienti da diversi contesti geografici e culturali, confermando la vocazione internazionale del festival.

Il premio per il miglior lungometraggio va a “Sanding Dreams” di Anton Mamykin.

Il Premio Castello Aragonese per la regia viene assegnato a Morad Mostafa per “Aisha Can’t Fly Away”.

Il Premio Epomeo per la fotografia premia “Lo spirito delle stagioni” di Alessandro Cattaneo, mentre il Premio Aenaria per la scenografia riconosce il lavoro di Marek Špitálský per “Wirbel”.

Una menzione speciale va a “Kickoff” di Roser Corella e Stefano Obino.

Location Negata: il cinema racconta il mondo invisibile

Tra le sezioni più identitarie del festival spicca Location Negata, dedicata ai territori fragili, dimenticati o segnati da conflitti.

Il premio per il miglior lungometraggio viene assegnato a “Mundurukuyü – The Forest of the Fish Women”, realizzato da Aldira Akay, Beka Munduruku e Rilcélia Akay.

La giuria assegna inoltre una menzione speciale a “The Mission” del Gaza Collective.

Tra i cortometraggi, il premio va a “Sunday” di Giulio Tonincelli, mentre la menzione speciale è conferita a “The Faster” di Luigi Timpano e Federico Brullo.

Cortometraggi e riconoscimenti internazionali

Il premio per il miglior cortometraggio viene assegnato a “Rise” di Jessica J. Rowlands, mentre la menzione speciale va a “Sueña Ahora” di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini.

Cinema e industria: il ruolo di Italy for Movies

Il festival rinnova la collaborazione con Italy for Movies, piattaforma nazionale dedicata alle location e agli incentivi per le produzioni cinematografiche, realizzata da Cinecittà e promossa dal MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

Il Premio Italy for Movies per la Migliore Produzione Esecutiva Italiana viene assegnato a Enrico Ballarin, fondatore di Mestiere Cinema, per il lavoro svolto nella produzione del film “Il diavolo veste Prada 2”.

Il Premio del Pubblico della sezione Best of va invece a “Il Dio dell’Amore” di Francesco Lagi.

Barbora Bobulova e il valore umano del cinema

Uno dei momenti centrali della manifestazione è stato il riconoscimento a Barbora Bobulova, premiata con l’Ischia Film Award Donne nel Cinema.

L’attrice, tra le più apprezzate del panorama europeo, ha sottolineato il valore del legame tra interpretazione e ambientazione, evidenziando come il luogo diventi parte integrante della narrazione cinematografica.

Un modello culturale per il futuro del turismo

Con la chiusura della 24ª edizione, l’Ischia Film Festival conferma la sua funzione strategica non solo nel panorama cinematografico, ma anche nello sviluppo del turismo culturale italiano.

La manifestazione dimostra come il cinema possa diventare uno strumento di promozione territoriale capace di generare visibilità internazionale, attrazione turistica e valorizzazione delle identità locali.

Un modello che pone Ischia al centro di una rete culturale globale, dove il paesaggio diventa racconto e il racconto diventa esperienza.

Il festival è posto sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo ed è sostenuto dal MiC – Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, dalla Regione Campania – Film Commission Regione Campania, da BONACINA e BPER Banca, con il patrocinio dei Comuni di Ischia e Forio.


Il cinema diventa motore di promozione turistica a Ischia con la 24ª edizione dell’Ischia Film Festival. Il Castello Aragonese protagonista di un evento internazionale tra premi e cultura.


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