Da Barocco a Talent Show: Il Trionfo del Tempo e del Disinganno debutta a Roma

Il capolavoro di Händel arriva per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma dal 7 al 14 aprile 2026. La regia di Robert Carsen trasforma l’allegoria barocca in un moderno talent show, esplorando il conflitto tra vanità social e verità spirituale sotto la direzione di Gianluca Capuano.

Il trionfo del Tempo e del Disinganno regia di Robert Carsen_ph Fabrizio Sansoni - Opera di Roma_ASR_2969

Il trionfo del Tempo e del Disinganno regia di Robert Carsen - ph Fabrizio Sansoni - Opera di Roma

Il Teatro dell’Opera di Roma si prepara a un evento storico. Dal 7 al 14 aprile 2026, il palcoscenico del Costanzi ospiterà la prima italiana de Il trionfo del Tempo e del Disinganno, il capolavoro giovanile di Georg Friedrich Händel. Questa produzione vanta la firma prestigiosa di Robert Carsen e la direzione musicale del maestro Gianluca Capuano.

Una metafora moderna tra selfie e vanità

Robert Carsen rilegge la parabola morale settecentesca attraverso la lente della società digitale contemporanea. In questa versione, lo scontro tra Bellezza, Piacere, Tempo e Disinganno si svolge all’interno di un talent show. Grandi schermi video dominano la scena, diventando il simbolo di un successo effimero e della ricerca ossessiva di visibilità. Secondo il regista, l’opera esamina cosa significhi cercare la realizzazione spirituale in un mondo dominato dal consumismo e dall’appetito per la vanità.

Händel come lo “Shakespeare della musica”

Il direttore Gianluca Capuano, esperto del repertorio barocco, definisce Händel come lo Shakespeare della musica per la sua capacità di scavare nelle profondità psicologiche dei personaggi. La sua interpretazione punta a valorizzare l’elemento retorico musicale, derivante dalla lezione di Monteverdi. Capuano torna a Roma dopo il successo di Orfeo ed Euridice nel 2019, collaborando nuovamente con l’ensemble Les Musiciens du Prince – Monaco.

Un cast internazionale di eccellenze barocche

Lo spettacolo schiera voci di prim’ordine nel panorama internazionale:

  • Johanna Wallroth (Bellezza): Il soprano svedese debutta al Costanzi dopo i successi a Vienna e Zurigo.
  • Anna Bonitatibus (Piacere): Una delle interpreti händeliane più apprezzate al mondo.
  • Raffaele Pe (Disinganno): Controtenore specialista del repertorio antico e già noto al pubblico romano.
  • Ed Lyon (Tempo): Tenore britannico con una solida carriera nelle principali istituzioni musicali europee.

Date e appuntamenti da non perdere

La prima rappresentazione avrà luogo martedì 7 aprile 2026 alle ore 20:00, con la diretta prevista su Radio3. Successivamente, il teatro proporrà quattro repliche fino al 14 aprile. Questa messa in scena, nata in collaborazione con il Festival di Salisburgo, promette di essere un ponte affascinante tra il Settecento romano e le inquietudini del nostro presente.


Il capolavoro di Händel arriva per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma dal 7 al 14 aprile 2026. La regia di Robert Carsen trasforma l’allegoria barocca in un moderno talent show, esplorando il conflitto tra vanità social e verità spirituale sotto la direzione di Gianluca Capuano.


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