Rigenerazione urbana e natura: i risultati del progetto UrbanLab BiodiverCity a Reggio Calabria
L’Università Mediterranea ha presentato gli esiti del progetto UrbanLab BiodiverCity, finanziato dal PNRR. Attraverso il nuovo “Atlante dei servizi ecosistemici”, la ricerca offre soluzioni per la pianificazione del verde, la sicurezza idraulica e la transizione ecologica nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, coinvolgendo istituzioni, esperti e associazioni.
L’Università Mediterranea traccia la rotta per il futuro sostenibile della Città Metropolitana. Presso l’Aula Magna ‘L. Quaroni’, si è concluso il ciclo di incontri del progetto UrbanLab BiodiverCity, un’iniziativa ambiziosa che unisce architettura, agraria e pianificazione territoriale sotto l’egida del PNRR. Il Forum ha presentato soluzioni concrete per integrare il verde nel tessuto urbano.
Un progetto strategico tra ricerca e territorio
In primo luogo, il progetto nasce dalla sinergia tra i Dipartimenti di Architettura e Agraria dell’Università Mediterranea, in collaborazione con la Città Metropolitana. Grazie ai fondi del PNRR (Piano Integrato ‘Aspromonte in Città’), UrbanLab BiodiverCity ha lavorato per disseminare una nuova cultura della transizione ecologica. Pertanto, l’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di “Terza Missione” universitaria al servizio della comunità.
L’Atlante dei servizi ecosistemici: una guida per il futuro
Durante l’evento, i responsabili hanno presentato l’importante volume edito da FrancoAngeli: ‘Atlante dei servizi ecosistemici del verde urbano’. Questo documento, insieme al portale web dedicato, raccoglie gli esiti di un anno di ricerche condotte nelle aree della Locride, della Piana, dello Stretto e nell’Area Grecanica. Di conseguenza, amministratori e cittadini hanno ora a disposizione strumenti scientifici per gestire meglio il patrimonio naturale locale.
Sfide tecniche: dalle reti ecologiche alla sicurezza idraulica
Il Responsabile Scientifico, Prof. Concetta Fallanca, ha illustrato gli obiettivi raggiunti insieme al gruppo di sperimentazione. Nello specifico, il dibattito si è focalizzato sulla progettazione di reti ecologiche urbane e sulla scelta delle specie arboree più adatte al clima mediterraneo. Inoltre, gli esperti hanno approfondito il legame cruciale tra la riqualificazione ecologica e la sicurezza idraulica del territorio, temi fondamentali per contrastare il cambiamento climatico.
Un confronto aperto con scuole e associazioni
Infine, il Forum ha visto una partecipazione corale di attori sociali e istituzionali. Oltre alle autorità accademiche, come il Rettore Giuseppe Zimbalatti, sono intervenuti studenti del Liceo ‘Vinci’ e rappresentanti di realtà come WWF, CAI, Slow Food e Club Unesco. Questo coinvolgimento dimostra che la sfida della biodiversità urbana non riguarda solo i tecnici, ma richiede un impegno collettivo per costruire città più vivibili e resilienti.
L’Università Mediterranea ha presentato gli esiti del progetto UrbanLab BiodiverCity, finanziato dal PNRR. Attraverso il nuovo “Atlante dei servizi ecosistemici”, la ricerca offre soluzioni per la pianificazione del verde, la sicurezza idraulica e la transizione ecologica nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, coinvolgendo istituzioni, esperti e associazioni.
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