Bagnoli diventa un palcoscenico musicale: al via “Musica Urbana”
L’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli ospita Musica Urbana: sette concerti, laboratori e prove aperte dal 26 settembre al 19 dicembre 2026.
Auditorium Porta del Parco di Bagnoli sede di Musica Urbana
Dal 26 settembre al 19 dicembre l’Auditorium Porta del Parco ospita un percorso dedicato alla storia della musica occidentale. Ad aprire la rassegna sarà Ramin Bahrami con Bach
NAPOLI. Portare la grande musica in un luogo della città e trasformare un auditorium in uno spazio di incontro, ascolto e conoscenza. È l’idea che accompagna “Musica Urbana”, la rassegna che dal 26 settembre al 19 dicembre 2026 avrà come sede l’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, in via Diocleziano 341.
Un progetto che mette insieme concerti, laboratori e prove aperte e che propone al pubblico un percorso attraverso alcune delle principali tappe della storia musicale occidentale.
A inaugurarlo sarà Ramin Bahrami, protagonista sabato 26 settembre alle ore 18 del recital “Bach e la danza”.
Un progetto per Napoli Città della Musica
“Musica Urbana” è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli, nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 e del progetto Napoli Città della Musica.
La rassegna nasce dalla collaborazione tra due realtà della vita musicale napoletana: l’Associazione Alessandro Scarlatti, diretta da Tommaso Rossi, e il Maggio della Musica, diretto da Stefano Valanzuolo.
L’obiettivo è costruire un percorso capace di mettere in relazione la dimensione dello spettacolo con quella della divulgazione. Non soltanto concerti, dunque, ma anche occasioni per comprendere meglio epoche, compositori e linguaggi.
Bagnoli riparte da Bach
Il primo appuntamento guarda al Settecento e alla figura di Johann Sebastian Bach.
Ramin Bahrami, pianista iraniano di nascita e naturalizzato italiano, presenterà un programma intitolato “Bach e la danza”, nel quale trovano spazio sei composizioni del grande autore tedesco.
In scaletta:
- Suite francese n. 1 in Re minore, BWV 812
- Partita n. 1 in Si bemolle Maggiore, BWV 825
- Toccata in Do minore, BWV 911
- Partita n. 3 in La minore, BWV 827
- Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo, BWV 992
- Concerto “Italiano” in Fa Maggiore, BWV 971
Un programma che attraversa forme differenti della produzione bachiana e mette in evidenza anche il rapporto del compositore con la tradizione musicale italiana.
Nel Concerto Italiano, infatti, Bach guarda al modello del concerto strumentale italiano e alla scuola veneziana barocca, con riferimenti a Antonio Vivaldi, Tomaso Albinoni e Benedetto Marcello.
La musica come linguaggio universale
La scelta di Bach per l’apertura della rassegna assume anche un significato più ampio nelle parole di Bahrami.
Il pianista lega la polifonia bachiana alla possibilità di far convivere voci differenti. In una fase storica segnata da conflitti e divisioni, secondo Bahrami la musica può offrire un modello basato sulla coesistenza.
«La polifonia, nel senso letterale di coesistenza armoniosa di molte voci, ci salverà dall’orrore e dalle brutture del mondo», afferma.
Il pianista affronta inoltre il tema dell’intelligenza artificiale, sostenendo che la tecnologia non potrà sostituire la componente emotiva dell’interpretazione musicale.
«L’intelligenza artificiale non sarà mai in grado di farci piangere e gioire come la musica di Bach», dice Bahrami, richiamando anche la sensibilità interpretativa di Arturo Benedetti Michelangeli.
Avvicinare il pubblico alla musica classica
Uno degli elementi caratterizzanti di “Musica Urbana” è l’attenzione alla formazione del pubblico.
Bahrami considera Bach un possibile punto di partenza per avvicinare alla musica classica persone che non hanno familiarità con il repertorio.
«Per avvicinare alla musica classica un nuovo pubblico sia necessario, oggi, cercare di adottare un linguaggio più vicino alle persone», spiega il pianista.
Una prospettiva che trova corrispondenza nell’impostazione della rassegna, dove ai concerti vengono affiancati laboratori e prove aperte.
Tommaso Rossi sottolinea proprio questa funzione del progetto, pensato per realizzare «un singolare excursus temporale nella grande musica» e offrire agli spettatori strumenti per un ascolto consapevole.
Sette concerti per attraversare la storia della musica
Dopo l’inaugurazione con Bach, “Musica Urbana” proseguirà il 10 ottobre con un appuntamento dedicato al Barocco italiano.
Protagonisti saranno il Maestro Antonio Florio, l’ensemble Scarlatti Lab e il solista Giacomo Lapegna, al fagotto.
Il calendario continuerà con “Mozart e Papà Haydn”, affidato all’ensemble albanese Musica Nova A Quattro.
Spazio quindi al Classicismo Viennese: Beethoven e Schubert, con il Trio Hermes, e successivamente al Romanticismo con “Il Pianoforte Romantico”, interpretato dalla pianista Sara Amoresano.
Il percorso proseguirà con “Vento dell’Est”, con il Trio Liszt, per arrivare all’appuntamento conclusivo, “American Suite”, con il pianista Andrea Rebaudengo.
A introdurre i diversi compositori saranno brevi proiezioni video curate da Anita Pesce.
Dal repertorio classico a un nuovo modo di ascoltare
La struttura della rassegna costruisce quindi una linea temporale che parte da Bach e attraversa diverse stagioni della musica occidentale.
«In principio era Bach, si potrebbe quasi dire», sottolinea Stefano Valanzuolo, evidenziando come proprio la rilettura di Bahrami sia chiamata ad aprire il ciclo tematico dedicato alla storia musicale occidentale.
Il progetto punta così a unire la dimensione concertistica alla possibilità di offrire al pubblico una chiave di lettura più ampia del repertorio.
Bagnoli diventa il punto di partenza di questo viaggio: un luogo nel quale la musica classica incontra la città e si propone non soltanto come spettacolo, ma anche come occasione di conoscenza e partecipazione.
Tutte le informazioni sul primo appuntamento
Musica Urbana – Bach e la danza
Ramin Bahrami, pianista
Sabato 26 settembre 2026 – ore 18
Auditorium Porta del Parco di Bagnoli
Via Diocleziano 341 – Napoli
Musiche di Johann Sebastian Bach: Suite francese n. 1 in Re minore BWV 812; Partita n. 1 in Si bemolle Maggiore BWV 825; Toccata in Do minore BWV 911; Partita n. 3 in La minore BWV 827; Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo BWV 992; Concerto “Italiano” in Fa Maggiore BWV 971.
Biglietto: 10 euro
Ridotto under 30: 5 euro
Prenotazioni: infomusicaurbana@gmail.com
Prevendite online: Azzurroservice.it
Informazioni: associazionescarlatti.it – maggiodellamusica.it
L’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli ospita Musica Urbana: sette concerti, laboratori e prove aperte dal 26 settembre al 19 dicembre 2026.
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