Cinema e cultura, la Campania guarda al futuro: autori, formazione e internazionalizzazione al centro della nuova strategia

La Campania presenta a Venezia una nuova strategia per il cinema: più risorse, formazione, internazionalizzazione, cinema d’autore e recupero delle sale civiche.

La strategia della Campania per il cinema presentata alla Mostra di Venezia 2026

La strategia della Campania per il cinema presentata alla Mostra di Venezia 2026

Da Venezia una nuova visione per l’audiovisivo campano: sei opere alla Mostra e circa cinquanta produzioni sostenute

VENEZIA – Non soltanto grandi produzioni e importanti titoli cinematografici. Dalla 83ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia la Campania presenta una strategia complessiva per il futuro dell’audiovisivo, mettendo al centro cultura, creatività, formazione, imprese e internazionalizzazione.

Il quadro è stato illustrato all’Italian Pavilion dell’Excelsior dall’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia, insieme alla presidente della Film Commission Regione Campania Titta Fiore e al direttore Maurizio Gemma.

L’incontro veneziano ha rappresentato l’occasione per tracciare un bilancio delle attività realizzate e presentare le nuove linee di intervento per un comparto che negli ultimi anni ha rafforzato significativamente la propria presenza nel panorama audiovisivo nazionale.

Sono circa cinquanta i titoli realizzati o in fase di ultimazione che hanno beneficiato nel 2026 del sostegno della Film Commission Regione Campania attraverso il Piano Cinema 2026, mentre sono sei le opere sostenute dalla Film Commission selezionate dalla Mostra di Venezia e programmate in anteprima nelle diverse sezioni del Festival.

Il cinema campano riparte dai suoi talenti

Autori, registi, sceneggiatori e scuola attoriale diventano il cuore della nuova politica regionale

La nuova fase annunciata a Venezia punta a rafforzare innanzitutto il patrimonio creativo del territorio.

L’Assessore Onofrio Cutaia ha evidenziato come i risultati raggiunti negli ultimi anni abbiano confermato la Campania e la sua Film Commission come un riferimento nel panorama audiovisivo.

«I risultati di questi anni – dichiara l’Assessore Cutaia – confermano la Campania e la sua Film Commission come un riferimento nel panorama audiovisivo».

La Regione intende ora utilizzare queste basi per compiere una nuova evoluzione strategica, mettendo ancora più decisamente al centro le professionalità che costituiscono il cuore creativo del cinema.

«Siamo pronti a una svolta strategica che metta al centro, in maniera ancora più decisa, il cuore pulsante del nostro cinema: autori, registi, sceneggiatori e la nostra straordinaria scuola attoriale».

L’obiettivo è sostenere un patrimonio creativo che, secondo la visione illustrata dall’assessore, può contare oggi su un forte sostegno istituzionale.

La finalità dell’investimento pubblico viene individuata nella capacità di fare cultura e promuovere opere capaci di far pensare, crescere e ispirare le nuove generazioni.

Per questo motivo, risorse e servizi saranno indirizzati soprattutto verso cinema d’autore, cinema indipendente e formazione dei futuri talenti.

Venezia certifica la crescita della produzione campana

Sei opere sostenute dalla Film Commission arrivano alla Mostra

Uno dei risultati più evidenti della crescita del comparto è rappresentato dalla presenza delle produzioni campane alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Sono sei le opere sostenute dalla Film Commission Regione Campania che la Mostra ha selezionato e inserito nelle diverse sezioni del Festival, proponendole in anteprima.

Tra i titoli figura “Scherzetto” di Mario Martone, con Toni Servillo, entrambi presenti all’incontro veneziano.

Alla Mostra è stato inoltre selezionato “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, interpretato da Vanessa Scalera e Lino Musella.

La selezione comprende anche le opere dei registi Beppe Tufarulo, Elisabetta Giannini, Riccardo Brun e Nathalia Acevedo.

La presenza di sei titoli sostenuti dalla Film Commission in una delle principali manifestazioni cinematografiche internazionali rappresenta una conferma della qualità e della vitalità della produzione regionale.

Una produzione che spazia dalle serie TV al grande cinema

Netflix, Mare Fuori e le nuove storie ambientate in Campania

La crescita dell’audiovisivo campano è testimoniata anche dalla varietà delle produzioni sostenute nel 2026.

Tra le novità annunciate a Venezia c’è “Minerva – La Scuola”, nuova produzione Netflix, insieme alle nuove stagioni di “Mare Fuori”.

Nel panorama delle serie e delle produzioni televisive figurano inoltre “Vincenzo Malinconico – Avvocato d’insuccesso”, con Massimiliano Gallo, “Piedone – uno sbirro a Napoli”, con Salvatore Esposito, e “La Preside”, con Luisa Ranieri.

Per il cinema, invece, è stato annunciato il sequel “Bentornati al Sud”, che riunisce nuovamente Alessandro Siani e Claudio Bisio e torna a raccontare il territorio di Castellabate.

Una produzione ampia e diversificata, capace di attraversare generi e linguaggi differenti e di coinvolgere professionalità provenienti da diversi ambiti della filiera.

Le storie di Gigi D’Alessio e Pino Daniele arrivano sullo schermo

Due biopic raccontano le radici musicali di Napoli e della Campania

Particolarmente significativo è anche lo spazio riservato alle storie della musica.

Tra i progetti annunciati c’è “Solo se canti tu”, dedicato agli esordi di Gigi D’Alessio, mentre il regista Nicola Prosatore firma “Je so pazzo”, biopic dedicato a Pino Daniele.

Il cinema diventa così anche strumento per raccontare protagonisti e percorsi artistici profondamente legati alla storia culturale di Napoli e della Campania.

A questi progetti si aggiunge “Supersantos” di Ciro Visco, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano.

Sport, commedia e nuove produzioni cinematografiche

Da Patrizio Oliva a “Missione San Gennaro”

La varietà dei progetti sostenuti dal Piano Cinema 2026 emerge anche dalle altre opere annunciate.

Il tv movie “La promessa di Patrizio”, diretto da Simona Bosco Ruggeri, ripercorre la straordinaria carriera del pugile Patrizio Oliva.

La romcom “Fidanzato Part-Time”, diretta da Francesco Prisco, porta invece sullo schermo una storia di commedia romantica.

È stata inoltre annunciata la partenza della lavorazione di “Missione San Gennaro”, film diretto da Ludovico Di Martino e prodotto da Mad Entertainment.

Sono produzioni differenti tra loro ma accomunate dal sostegno previsto nell’ambito del Piano Cinema 2026.

Sei milioni di euro per sostenere il comparto

Il Piano Cinema 2026 aumenta le risorse del 20%

La strategia culturale si accompagna a un rafforzamento concreto degli strumenti economici.

Il Piano Cinema 2026, previsto come strumento attuativo della Legge Regionale 30/2016, mette a disposizione 6 milioni di euro, con un incremento del 20%.

Una delle novità principali riguarda il fatto che, da quest’anno, il sostegno non è più rivolto esclusivamente alla produzione ma comprende anche la distribuzione.

Il bando principale resterà aperto fino al 30 settembre.

Il rafforzamento delle risorse è destinato quindi ad accompagnare un numero sempre maggiore di progetti lungo le diverse fasi della filiera audiovisiva.

A ottobre il nuovo bando per le coproduzioni internazionali

Una misura destinata alle imprese locali che lavorano con partner esteri

La Campania si prepara inoltre a compiere un ulteriore passo sul fronte internazionale.

Nel mese di ottobre è previsto un nuovo bando destinato alle imprese locali impegnate in accordi di co-produzione internazionale.

L’intervento è stato presentato a Venezia come un’iniziativa senza precedenti nel nostro Paese e punta a rafforzare il ruolo delle imprese campane nei processi produttivi internazionali.

L’internazionalizzazione diventa così una delle direttrici principali della nuova strategia, affiancando il tradizionale sostegno alle produzioni realizzate sul territorio.

Recuperare le sale civiche per combattere la desertificazione culturale

In autunno partirà una ricerca dedicata alle aree svantaggiate

Tra le iniziative annunciate a Venezia assume un particolare rilievo anche quella dedicata alle sale cinematografiche e agli spazi civici.

In autunno sarà avviata una ricerca sul recupero delle sale civiche, con l’obiettivo di contrastare la desertificazione culturale nelle aree svantaggiate.

La scelta nasce dalla volontà di considerare il cinema anche come strumento di coesione sociale e di partecipazione culturale.

Recuperare spazi destinati alla proiezione significa infatti restituire alle comunità luoghi di incontro, confronto e fruizione culturale.

La strategia regionale guarda quindi non soltanto alle grandi produzioni, ma anche alla possibilità di riportare il cinema nei territori dove l’offerta culturale è maggiormente penalizzata.

Napoli e Campania al centro del Festival Travelling di Rennes

Nel 2027 una nuova vetrina internazionale per il territorio

La dimensione internazionale del progetto trova un’altra importante espressione nella designazione di Napoli e della Campania come protagoniste del Festival Travelling di Rennes nel 2027.

L’appuntamento rappresenterà una nuova opportunità per promuovere il patrimonio culturale e audiovisivo regionale in Francia e rafforzare le relazioni internazionali.

La presenza al Festival Travelling si inserisce nel più ampio percorso di apertura verso i mercati esteri e nella strategia che punta a favorire accordi e coproduzioni internazionali.

“Dal libro allo schermo”: il progetto che unisce editoria e cinema

Nasce il Polo Narrativo del Mezzogiorno

Tra le iniziative presentate a Venezia c’è anche “Dal libro allo schermo – Polo Narrativo del Mezzogiorno”.

Il progetto nasce con una finalità precisa: creare un dialogo strutturato tra mondo editoriale e produzione audiovisiva.

Libri, autori, editori, produttori e professionisti del cinema potranno così entrare in relazione, favorendo la nascita di nuove progettualità.

Il patrimonio letterario del Mezzogiorno viene quindi considerato anche come una risorsa per alimentare nuove storie cinematografiche e televisive.

A questa iniziativa si aggiunge la nuova edizione della rassegna “Venezia a Napoli”, che rafforza il rapporto tra la Mostra del Cinema di Venezia e il pubblico campano.

Dalla Campania a Venezia, una filiera che vuole crescere

Cultura, industria audiovisiva e promozione internazionale procedono insieme

Il quadro presentato alla Mostra del Cinema restituisce l’immagine di una Campania che non vuole limitarsi a essere location per le produzioni, ma punta a diventare sempre più protagonista dell’intera filiera audiovisiva.

La presenza di circa cinquanta titoli sostenuti nel 2026, le sei opere selezionate dalla Mostra di Venezia, l’aumento del 20% delle risorse, i 6 milioni di euro del Piano Cinema 2026 e il nuovo bando per le coproduzioni internazionali costituiscono i principali elementi di una strategia articolata.

A questi si affiancano la formazione dei nuovi talenti, il sostegno al cinema d’autore e indipendente, il recupero delle sale civiche, il rapporto con l’editoria e la promozione internazionale di Napoli e della Campania.

La direzione indicata dalla Regione è dunque quella di una filiera nella quale produzione, cultura, formazione, impresa e internazionalizzazione possano procedere insieme.

Da Venezia arriva così un messaggio chiaro: il cinema campano non rappresenta soltanto un settore produttivo in crescita, ma può diventare uno degli strumenti attraverso cui la Campania racconta se stessa, valorizza le proprie professionalità e costruisce nuove opportunità culturali ed economiche.


La Campania presenta a Venezia una nuova strategia per il cinema: più risorse, formazione, internazionalizzazione, cinema d’autore e recupero delle sale civiche.


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