Il Teatro Massimo “fuori le mura”: la grande musica conquista l’Orto Botanico e lo Sperone
La Fondazione Teatro Massimo porta la musica classica oltre i confini del teatro con due concerti della Massimo Youth Orchestra. Il 10 maggio il Quartetto d’Archi suona all’Orto Botanico; l’11 maggio l’Ensemble si esibisce allo Sperone. Eventi gratuiti diretti dal Maestro Michele De Luca.
Michele De Luca ,direttore formazioni orchestrali giovanili - ph. © Lannino Studio Camera
Il Teatro Massimo di Palermo torna a dialogare con il territorio attraverso l’iniziativa “Il Massimo per la città”. Domenica 10 e lunedì 11 maggio 2026, i talenti della Massimo Youth Orchestra, guidati dal Maestro Michele De Luca, si esibiranno in due location d’eccezione: l’incanto naturale dell’Orto Botanico e il cuore del quartiere Sperone.
Un viaggio musicale tra gli alberi secolari dell’Orto Botanico
Domenica 10 maggio, alle ore 19:00, la Sala Lanza dell’Orto Botanico ospiterà il Quartetto d’Archi della Massimo Youth Orchestra. I musicisti Denise De Luca, Alessio Leonardo Calabrò, Francesco Michele Martorana e Beatrice Longo eseguiranno un repertorio eclettico. Il programma spazia dall’eleganza di Mozart e Webern fino all’energia travolgente del tango firmato da Carlos Gardel e Astor Piazzolla.
Note classiche nel cuore dello Sperone
Lunedì 11 maggio, sempre alle 19:00, la musica si sposterà presso la Chiesa Maria SS. delle Grazie. L’Ensemble della Massimo Youth Orchestra, composto da flauto, clarinetto, tromba, arpa e pianoforte, proporrà un raffinato percorso nel repertorio europeo. Gli spettatori potranno così apprezzare le composizioni di maestri come Ravel, Saint-Saëns ed Elgar.
La missione: portare la cultura nei luoghi della vita quotidiana
Questa iniziativa della Fondazione Teatro Massimo, sostenuta da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e in collaborazione con il Comune di Palermo, punta a coinvolgere un pubblico sempre più vasto. Il Maestro Michele De Luca sottolinea come queste formazioni giovanili siano un vero vivaio di talenti, capaci di trasformare la musica in un linguaggio condiviso che unisce intere comunità.
