72 ORE: Il Viaggio Sonoro di DESSAI tra Napoli, Porto e Bordeaux

DESSAI esordisce con “72 ORE”, un album cinematografico ed emozionale pubblicato da Suonivisioni Records. Attraverso undici tracce nate tra Napoli e l’Europa, l’artista Stefano Bruno fonde folk ed elettronica, creando la colonna sonora ideale per un film immaginario ispirato ai grandi maestri del cinema.

Dessai

L’attesa per il debutto solista di Stefano Bruno è finalmente terminata. Conosciuto nel panorama indipendente come produttore e polistrumentista, l’artista torna sulla scena con il nome DESSAI e presenta “72 ORE”. Il disco, uscito per Suonivisioni Records con il sostegno di Nuovo IMAIE, è ora disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.

Un film mai girato in undici tracce

Possiamo definire “72 ORE” come un esperimento di “cut and paste” emotivo. Le undici tracce che compongono l’opera funzionano come una colonna sonora per una pellicola invisibile. DESSAI costruisce un immaginario parallelo dove le suggestioni di una regista giapponese immaginaria si intrecciano a momenti di vita reale. Di conseguenza, l’ascoltatore si ritrova immerso in un affresco musicale che alterna euforia, malinconia e riflessioni intime.

Un’opera nomade tra folk ed elettronica

Il disco ha preso forma quasi per caso durante i frequenti spostamenti dell’artista. Il viaggio tocca tappe come Napoli, Porto, Bordeaux e la Calabria. Proprio per questo motivo, il sound assorbe le atmosfere dei luoghi attraversati. DESSAI ha scritto, suonato e mixato interamente l’album, muovendosi con estrema agilità tra il minimalismo acustico di chitarre e mandolini e la sperimentazione di sintetizzatori analogici.

Le radici artistiche e le ispirazioni

Dal punto di vista creativo, DESSAI guarda ai grandi nomi del cantautorato internazionale come Elliott Smith, Sufjan Stevens e Nick Drake. Tuttavia, l’influenza non è solo musicale ma anche visiva. L’estetica di registi come Wim Wenders e Luca Guadagnino permea ogni nota, conferendo al lavoro una profondità poetica rara. L’artista stesso descrive il disco come un ritorno al passato, prodotto con un’attitudine libera e “vera”, che accoglie le imperfezioni come parte integrante della bellezza.

Chi è DESSAI: dalle collaborazioni all’esordio

Dietro lo pseudonimo DESSAI si cela Stefano Bruno, figura già nota per il progetto RIVA e per le collaborazioni con artisti del calibro di Godblesscomputer e Casa del Mirto. Dopo l’esperienza elettronica con il progetto JUNO// nel 2014, “72 ORE” rappresenta il suo primo vero capitolo discografico a proprio nome. Grazie alla sua esperienza come produttore freelance, Bruno riesce a confezionare un prodotto maturo che segna un nuovo punto di riferimento per la scena indie/pop italiana.


DESSAI esordisce con “72 ORE”, un album cinematografico ed emozionale pubblicato da Suonivisioni Records. Attraverso undici tracce nate tra Napoli e l’Europa, l’artista Stefano Bruno fonde folk ed elettronica, creando la colonna sonora ideale per un film immaginario ispirato ai grandi maestri del cinema.


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