Il Pollino Brilla a Slow Wine: Catasta Vince il Premio “Spirito Slow” per i Vini Autoctoni

L’hub turistico Catasta conquista il prestigioso premio “Carta dei Vini – Spirito Slow” alla Slow Wine Fair di Bologna. Il riconoscimento celebra il progetto “Pollino Enoico”, un modello innovativo che valorizza i vitigni autoctoni minori e promuove il Parco del Pollino come distretto vinicolo d’eccellenza tra Calabria e Basilicata.

Pollino Enoico - vigna Ferrocinto 1

Pollino Enoico - Vigna Ferrocinto

Il Parco Nazionale del Pollino sale sul podio dell’enologia nazionale. Durante la recente Slow Wine Fair di Bologna, l’impresa sociale Catasta ha ricevuto il premio “Carta dei Vini – Spirito Slow”. Questo riconoscimento, conferito da Slow Wine e Milano Wine Week Group, premia la migliore selezione di vini provenienti da vitigni autoctoni minori.

Un premio alla coerenza e al territorio

La giuria ha scelto di premiare la carta dei vini costruita da Catasta per il suo punto ristoro e la bottega a Morano Calabro. Secondo gli esperti, la selezione interpreta il territorio con profondità e coraggio. Infatti, Catasta non si limita a vendere bottiglie, ma racconta una tradizione millenaria attraverso il format Pollino Enoico.

Cos’è il progetto Pollino Enoico

Questo progetto nasce per raccontare il Pollino come un vero e proprio distretto vinicolo. In primo luogo, l’iniziativa mette in relazione diretta i visitatori con i produttori locali. Inoltre, il progetto sostiene concretamente la viticoltura di montagna, trasformando il vino in un asset strategico per l’intero areale montano. Come affermano i soci fondatori di Catasta, il vino rappresenta l’anima di queste terre, pur essendo ancora poco conosciuto dal grande pubblico.

Una strategia su tre pilastri

Per far crescere il settore, Pollino Enoico si sviluppa lungo tre direttrici principali. Innanzitutto, punta sulla formazione specializzata per produttori e operatori. In secondo luogo, mira a potenziare la commercializzazione, rendendo i vini locali più accessibili ai canali Ho.Re.Ca. e ai buyer internazionali. Infine, promuove l’enoturismo attraverso itinerari strutturati che restituiscono valore economico e reputazione al territorio.

Un modello interregionale tra Calabria e Basilicata

Il successo di Catasta ha attirato l’attenzione delle istituzioni. Gli Assessorati all’Agricoltura di Calabria e Basilicata, infatti, valutano oggi Pollino Enoico come uno studio pilota. L’obiettivo è creare una piattaforma condivisa che unisca i due versanti del Parco. In questo modo, il Pollino può diventare un modello di sviluppo capace di unire imprese, promozione e mercato sotto un’unica identità geografica e culturale.


L’hub turistico Catasta conquista il prestigioso premio “Carta dei Vini – Spirito Slow” alla Slow Wine Fair di Bologna. Il riconoscimento celebra il progetto “Pollino Enoico”, un modello innovativo che valorizza i vitigni autoctoni minori e promuove il Parco del Pollino come distretto vinicolo d’eccellenza tra Calabria e Basilicata.


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