Il Lago dei Cigni al Teatro Massimo: Čajkovskij rivive nella Sicilia del Gattopardo

Il Teatro Massimo di Palermo inaugura il 2026 con una versione inedita de “Il lago dei cigni”. La coreografia di Jean-Sébastien Colau trasporta l’opera di Čajkovskij nelle atmosfere aristocratiche del Gattopardo, con stelle internazionali come Maia Makhateli e Andrea Sarri. Un omaggio unico alla grande bellezza siciliana.

Lago dei cigni - Teatro Massimo Palermo

Lago dei cigni - Teatro Massimo Palermo

Il Teatro Massimo di Palermo si prepara a ospitare uno degli eventi più suggestivi della stagione coreutica 2026. Dal 22 gennaio al 1 febbraio, il capolavoro di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Il lago dei cigni, tornerà in scena in una veste completamente rinnovata, capace di unire l’eredità classica russa al fascino intramontabile della cultura siciliana.

Un’estetica gattopardesca tra crinoline e sete

La vera rivoluzione di questa produzione risiede nell’ambientazione. Il direttore del Corpo di ballo, Jean-Sébastien Colau, ha scelto di trasportare il dramma di Odette e Siegfried nelle atmosfere del Gattopardo.

Grazie alle scene di Francesco Zito e ai costumi di Cécile Flamand, il pubblico sarà immerso nel mondo dei Salina e dei Falconeri. Sete, crinoline e dettagli storici minuziosi trasformeranno il palco in un salone aristocratico, rendendo omaggio all’opera di Tomasi di Lampedusa e allo splendore decadente della Sicilia ottocentesca.

Stelle internazionali e talento palermitano

Il cast vede protagonisti ballerini di fama mondiale. A guidare il Corpo di ballo saranno Maia Makhateli, étoile del Dutch National Ballet, e il palermitano Andrea Sarri, primo ballerino dell’Opéra di Parigi.

Accanto a loro, l’Orchestra del Teatro Massimo sarà diretta dal Maestro Nicola Giuliani, esperto del repertorio tardo-romantico, garantendo una perfetta simbiosi tra musica e movimento. La coreografia di Colau, pur rispettando i passi di Petipa e Ivanov, introduce una fluidità moderna nata dall’esperienza internazionale del coreografo francese.

Oltre lo spettacolo: conferenze e solidarietà

L’evento non si limita alle sole recite. Domenica 18 gennaio, in Sala ONU, lo studioso Vito Lentini introdurrà lo spettacolo con una conferenza dedicata alla storia del balletto.

Inoltre, la prova generale di mercoledì 21 gennaio sarà aperta al pubblico con un fine nobile: il ricavato sarà devoluto a Medici Senza Frontiere, offrendo un’occasione unica per unire la passione per l’arte alla solidarietà internazionale.


Il Teatro Massimo di Palermo inaugura il 2026 con una versione inedita de “Il lago dei cigni”. La coreografia di Jean-Sébastien Colau trasporta l’opera di Čajkovskij nelle atmosfere aristocratiche del Gattopardo, con stelle internazionali come Maia Makhateli e Andrea Sarri. Un omaggio unico alla grande bellezza siciliana.


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