Oggi inizia Dicembre, l’ultimo mese dell’anno, il periodo delle conclusioni, dei buoni propositi per il futuro e della festa forse più attesa tra tutte, quella caricata di simbolismi: il Natale.

Nei calendari moderni Dicembre è il dodicesimo mese ma non sempre è stato così: nel calendario gregoriano, che iniziava a Marzo, Dicembre era il decimo mese.

Dicembre viene considerato il Mese della Luce per tanti motivi.

Vediamo insieme perché.

Il primo motivo è legato al giorno 21 ovvero al “Solstizio d’inverno”, giorno in cui il sole si trova nel suo punto più basso in cielo e la notte ha la durata più lunga; dal 22 in poi la luce aumenterà progressivamente strappando sempre più ore al buio.

La parola “Solstizio” viene dal latino solstitium e, poiché significa “sole fermo” (da sol, “sole”, e sistere, “stare fermo”), segna l’inizio dell’inverno o dell’estate.

Il solstizio d’inverno ha un alto valore simbolico, un elogio dell’attesa e della pazienza perché segna il risveglio della terra e, pertanto, dei semi dormienti. Nel paganesimo corrispondeva alla festa celtica di Yule (da cui deriva, nelle lingue scandinave, il termine Jul ovvero “Natale”); il nome dovrebbe voler dire Ruota per via del movimento del sole che, come una ruota, il 21 dicembre raggiunge il punto più in basso dell’anno oltrepassato il quale risale verso l’alto e, quindi, la luce. Quindi il Sol invictus – il sole vincente sulle tenebre e sul male.

Il secondo motivo per il quale Dicembre è il mese della luce è legato al giorno 13: Santa Lucia, il cui culto è forte non solo in Italia ma anche all’estero.

Nella notte dal 12 al 13 dicembre tutti aspettano che la Santa passi di casa in casa, accompagnata dal suo fedele asinello, per donare doni e dolci. Come spesso accade, dietro vi è un rito che affonda le radici nel paganesimo.

Quando i Longobardi dalla Scandinavia scesero verso l’Italia, portarono con sé usi e costumi e, anche, la religione che vedeva, tra le tante divinità Lussi (“Luce”), uno spirito madre e regina degli spiriti dell’aldilà, che si onorava durante Yule, il solstizio d’inverno. Secondo la tradizione, i bambini cattivi venivano catturati da Lussi e portati via.

Lussi, a sua volta, derivava dalla dea Lucina, antica divinità romana legata al parto e, pertanto, appellata come “Colei che porta i bambini verso la luce”. Ecco perché la si chiamava anche Candelìfera, “portatrice di Candele”, come rimando ai tempi in cui si partoriva alla luce di una candela e le neo mamme offrivano un cero votivo alla dea per chiedere la protezione.

K. D.

 

 

 

 

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